Una corte d'appello statunitense ha confermato l'archiviazione delle azioni federali in materia di strumenti finanziari contro Ripple Labs, stabilendo che le cause private alleging unregistered sales di XRP sono precluse dallo statuto di riposo previsto dal Securities Act del 1933.
In un memorandum filed il 27 gennaio, la Corte d'appello del Nono Circuito ha confermato la decisione del tribunale distrettuale che aveva accolto il giudizio sommario a favore di Ripple Labs e dei suoi dirigenti, concludendo che le pretese avanzate dal principale attore Bradley Sostack erano state depositate troppo tardi ai sensi della Sezione 13 del Securities Act.
Il tribunale stabilisce che XRP è stato offerto al pubblico già nel 2013
Il tribunale ha stabilito che XRP è stato “bona fide offered to the public” già nel 2013, facendo scattare il termine triennale di riposo che limita in via definitiva il momento entro cui possono essere promosse azioni federali in materia di strumenti finanziari.
Poiché il ricorso collettivo originario non è stato depositato prima del 2018, il collegio ha ritenuto che le pretese fossero prescritte per legge.
Secondo la decisione, il registro XRP Ledger è stato lanciato tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, momento in cui sono stati creati 100 miliardi di XRP, di cui 80 miliardi assegnati a Ripple Labs.
Il tribunale ha ritenuto pacifico che Ripple abbia venduto centinaia di milioni di XRP sull'exchange integrato di asset digitali del registro e che tali vendite costituissero offerte pubbliche, anche se la partecipazione richiedeva competenze tecniche.
I giudici respingono l'argomento secondo cui i rilasci di XRP del 2017 erano una nuova offerta
L'attore ha sostenuto che i rilasci programmatici di XRP da parte di Ripple nel 2017, distribuiti in tranche mensili da un miliardo di token, equivalessero a una nuova offerta di strumenti finanziari o a un nuovo contratto di investimento.
Il tribunale ha respinto tale argomentazione, non riscontrando alcun cambiamento sostanziale nella natura di XRP tra il 2013 e il 2017 e sottolineando che tutti gli XRP sono rimasti fungibili e intercambiabili per tutto il periodo.
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Il collegio ha inoltre respinto i tentativi di applicare quadri giuridici alternativi, inclusa la teoria della “economic reality” e i test utilizzati per valutare offerte integrate ai fini delle esenzioni dall'obbligo di registrazione.
I giudici hanno avvertito che l'adozione di tali approcci nel contesto degli statuti di riposo comprometterebbe la certezza che tali norme mirano a garantire, richiamando precedenti della Corte Suprema che enfatizzano l'esigenza di finalità nel contenzioso in materia di strumenti finanziari.
La decisione restringe il contenzioso privato residuo legato a XRP
La decisione conferma la precedente pronuncia del Distretto Nord della California e limita il riesame in appello alle sole pretese federali in materia di strumenti finanziari certificate, lasciando in questa causa nessuna ulteriore pretesa federale.
Pur essendo distinta dall'azione esecutiva della Securities and Exchange Commission contro Ripple, la decisione del Nono Circuito risolve una delle più longeve class action private legate alla distribuzione iniziale di XRP.
L'esito preclude di fatto future azioni federali in materia di strumenti finanziari basate sulle offerte di XRP del periodo di lancio iniziale dell'asset, rafforzando l'enfasi dei tribunali su tempistica e finalità nel contenzioso sugli asset digitali.
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