Le azioni Alphabet hanno chiuso in calo del 4,4% giovedì, mandando in fumo circa 200 miliardi di dollari di capitalizzazione, dopo le indiscrezioni sul rinvio da parte di Google del modello di punta Gemini 3.5 Pro.
Punti chiave:
- Alphabet ha perso quasi 200 miliardi di dollari di valore di Borsa nel violento sell-off di giovedì.
- Google ha confermato di essere ancora in fase di test di Gemini 3.5 Pro e di una versione Flash potenziata con partner selezionati.
- Le scarse prestazioni nel coding hanno fatto slittare di mesi il lancio del modello di punta, promesso per giugno.
Il ritardo di Gemini affonda il titolo Alphabet
Google ha presentato Gemini 3.5 Pro a maggio, alla conferenza annuale per sviluppatori, definendolo il modello più potente del gruppo e promettendone il lancio pubblico su larga scala già il mese successivo. La scadenza di giugno è però passata senza aggiornamenti ufficiali. Secondo un’inchiesta che riporta le testimonianze di attuali ed ex dipendenti coinvolti nel progetto, il modello di punta è ormai in ritardo di mesi sulla tabella di marcia.
Una decina di queste fonti descrive un forte malcontento interno, con diversi manager che avvertono come il gruppo rischi di perdere in modo duraturo slancio competitivo rispetto a rivali più agili. In particolare, le prestazioni nel coding sarebbero nettamente inferiori agli obiettivi interni fissati prima di un rilascio più ampio.
I concorrenti fiutano ora una rara finestra di opportunità in un segmento – la generazione di codice – che Google contava di dominare.
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OpenAI e Meta allungano nel coding
Lo scivolone arriva proprio mentre OpenAI e Meta immettono sul mercato nuovi sistemi che superano Google nella scrittura automatica di codice, ormai il principale terreno di scontro tra i grandi laboratori di AI. Nel tentativo di colmare il gap, Google ha aggiornato a fine giugno i dati alla base di Gemini per rafforzarne le capacità di programmazione, ma i risultati hanno deluso il personale.
Un portavoce ha dichiarato che l’azienda sta ancora testando Gemini 3.5 Pro e una versione Flash aggiornata con un gruppo di partner esterni selezionati.
Google ha aggiunto di essere in stretto contatto con il governo statunitense sia sulla fase di test dei modelli sia sui più ampi framework di sicurezza che stanno plasmando il settore. Il tonfo di una sola seduta supera di gran lunga il budget di investimenti previsto dal gruppo per il 2026, che la società ha indicato in un range compreso tra 180 e 190 miliardi di dollari.
Alcuni operatori hanno però liquidato la correzione come una reazione eccessiva, osservando che il titolo Alphabet resta comunque in rialzo di circa il 14% da inizio anno.
Google ha fatto di Gemini il perno della propria strategia di intelligenza artificiale fin dal lancio, a maggio, della versione 3.5 Flash.
Il precedente modello 3.1 Pro risale addirittura a febbraio. Ogni nuovo rinvio alimenta i timori che Anthropic e altri concorrenti stiano consolidando il vantaggio, mentre i conti del secondo trimestre saranno pubblicati mercoledì prossimo.
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