I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono balzati ai massimi di diversi decenni il 20 gennaio, con i JGB a 30 anni che hanno raggiunto il 3,88% e i titoli a 10 anni il 2,34%, minacciando di drenare liquidità dai mercati delle criptovalute.
L'impennata dei rendimenti rende lo yen carry trade – prendere a prestito a basso costo in Giappone per investire in asset a rendimento più elevato – sempre meno conveniente, con il potenziale di invertire i flussi di capitale che hanno finanziato per decenni gli asset di rischio globali.
Il Giappone detiene 1,2 trilioni di dollari in Treasury statunitensi come maggiore detentore estero, e le sue istituzioni hanno storicamente fornito migliaia di miliardi di dollari di liquidità all’estero grazie a tassi domestici ultra-bassi.
Cosa è successo
Il rendimento del JGB a 30 anni è balzato di 27 punti base al 3,88%, il livello più alto nelle serie moderne, mentre il rendimento a 10 anni è salito di 8 punti base al 2,34%.
Questi movimenti seguono l’aumento dei tassi della Bank of Japan di dicembre allo 0,75%, con i mercati che prezzano ulteriori rialzi fino all’1% entro settembre 2026.
I piani di espansione fiscale della Prima Ministra Sanae Takaichi, che includono una sospensione della tassa sui consumi, hanno intensificato le preoccupazioni per il rapporto debito/PIL del Giappone al 230%, il più alto tra le grandi economie.
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Perché è importante per le criptovalute
Bitcoin è sceso da 65.000 a 49.000 dollari dopo l’aumento dei tassi della Bank of Japan del luglio 2024, innescando liquidazioni per 1,14 miliardi di dollari e dimostrando la vulnerabilità delle criptovalute ai cambiamenti di politica in Giappone.
L’aumento dei rendimenti incrementa il costo opportunità dei carry trade che storicamente hanno fornito liquidità a Bitcoin, costringendo al rimpatrio di capitali in Giappone dai mercati globali.
Il valore dello yen carry trade ammonta a circa 350 miliardi di dollari in posizioni trasparenti e potenzialmente a 20 trilioni includendo i derivati, secondo le ricerche di mercato.
Bitcoin ha scambiato intorno a 91.121 dollari il 20 gennaio, in calo del 27% rispetto al picco di ottobre 2025 di 126.080 dollari, mentre le condizioni di liquidità globale si irrigidiscono.
Implicazioni per la liquidità globale
Rendimenti JGB più elevati consentono agli investitori giapponesi di ottenere rendimenti domestici competitivi senza rischio di cambio, riducendo la domanda di asset esteri, incluse le criptovalute.
La Bank of Japan sta riducendo gli acquisti mensili di bond a 3.000 miliardi di yen entro marzo 2026, rimuovendo una fonte chiave di liquidità globale che in precedenza aveva compresso i rendimenti.
Czhang Lin, responsabile di LBank Labs, ha avvertito che la normalizzazione dei tassi “sta smontando il carburante dei carry trade che ha lubrificato per anni gli asset di rischio globali, trasformando la liquidità da un getto a un lento deflusso”.
Le opzioni di politica restano limitate, poiché un controllo diretto dei rendimenti metterebbe sotto pressione la valuta, mentre ulteriori rialzi dei tassi rischiano di accelerare i deflussi di capitale da criptovalute e altri mercati ad alto rischio.
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