Le previsioni sul titolo Nvidia per il 2030 spaziano da circa 700 dollari a oltre 28.000 dollari, a conferma dell’enorme incertezza su quanto potrà durare il boom delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Il divario riflette ipotesi molto diverse sulla domanda futura di chip, sulla spesa in AI e sulla quota di quella crescita che Nvidia riuscirà a trasformare in utili sostenibili.
Tutte le stime si fondano sullo stesso presupposto di base: che gli investimenti nelle infrastrutture per l’AI continuino ad aumentare lungo tutto il decennio.
CoinCodex indica per il 2030 un range compreso tra 727,04 e 1.017,11 dollari per azione, con un potenziale rialzo fino al 128% rispetto ai livelli attuali. TradersUnion prevede 721,67 dollari a fine 2029, mentre Plus500 ipotizza una forbice più ampia, tra 400 e 1.000 dollari, legata alla crescita dell’infrastruttura AI.
Il punto di riferimento Nvidia dietro ogni modello
Quasi tutte le previsioni ruotano attorno allo stesso numero. Jensen Huang, amministratore delegato della società, ha ribadito a distanza di un anno, nello stesso giorno del calendario, che la spesa per le infrastrutture AI raggiungerà tra 3.000 e 4.000 miliardi di dollari entro il 2030. Una stima invariata che oggi gli analisti usano come base per i modelli sulla domanda di chip fino alla fine del decennio.
Quella cifra da 3.000-4.000 miliardi di dollari è una previsione sulla spesa per infrastrutture AI, non sui ricavi.
La coerenza di Huang trasmette fiducia da parte di chi è più vicino di chiunque altro al portafoglio ordini dell’azienda, ma ogni target di prezzo a valle continua a poggiare sulla proiezione di un singolo dirigente, non su dati di domanda verificati in modo indipendente.
Leggi anche: Anthropic ha costruito un laboratorio di biologia mentre i ricercatori avvertivano che l’AI poteva ucciderci tutti
Perché la forbice continua ad allargarsi
La cifra di Motley Fool, pari a 28.560 dollari, presuppone che la società mantenga il suo storico rialzo annualizzato del 52%, un ritmo che pochissime aziende dei semiconduttori sono riuscite a sostenere per un intero decennio.
Altre analisi, comprese quelle sui titoli dei semiconduttori da detenere fino al 2030, fanno invece leva su una crescita più lenta, direttamente collegata alla previsione di spesa di Huang. Ecco perché i modelli più prudenti si collocano intorno a 700-1.000 dollari, mentre quelli costruiti sul momentum arrivano a moltiplicare il rendimento cumulato fino a livelli di gran lunga superiori.
Perché queste valutazioni abbiano senso, la spesa per infrastrutture AI dovrà raggiungere la scala prevista e le ipotesi sulla domanda di chip incorporate nei vari modelli dovranno rivelarsi corrette.
Da leggere dopo: Goldman Sachs avverte: la finestra per le azioni tokenizzate si chiuderà entro cinque anni

