Missile Houthi devasta il quartier generale Aramco: le ricadute su petrolio e Bitcoin

Saudi Aramco's Dhahran headquarters caught fire after a Houthi strike as Brent held near $106 and Bitcoin traders eyed U.S. inflation data (Image: Shutterstock)
Saudi Aramco's Dhahran headquarters caught fire after a Houthi strike as Brent held near $106 and Bitcoin traders eyed U.S. inflation data (Image: Shutterstock)

Un attacco missilistico degli Houthi ha provocato martedì un incendio in parte del quartier generale di Saudi Aramco a Dhahran, mentre il Brent restava vicino a 106 dollari al barile e i trader di Bitcoin (BTC) si preparavano ai nuovi dati sull’inflazione statunitense.

Punti chiave:

  • Un missile ha colpito il quartier generale di Aramco a Dhahran, innescando un incendio e danni su più piani dell’edificio.
  • Il Brent oscilla intorno a 106 dollari al barile, con l’intensificarsi degli attacchi contro infrastrutture energetiche saudite e traffico nello stretto di Hormuz.
  • Bitcoin si mantiene vicino a 83.450 dollari mentre il mercato attende i dati sull’inflazione USA in uscita mercoledì.

Il raid su Dhahran

Il ministero dell’Energia saudita ha comunicato che nella tarda serata di martedì si è sviluppato un incendio “limitato” in un edificio amministrativo di Aramco a Dhahran, precisando che i soccorsi sono intervenuti rapidamente e che non si registrano feriti. Una fonte interna all’azienda ha riferito che un missile balistico ha colpito una torre uffici del complesso, danneggiandone gli ultimi tre piani, mentre l’entità complessiva dei danni resta da valutare.

Altre testimonianze parlano di un impatto ben più pesante. Tre persone con conoscenza diretta degli eventi hanno descritto danni estesi al quartier generale, con un incendio propagatosi su diversi piani. Un quarto testimone ha aggiunto che le fiamme erano ancora visibili nelle prime ore di mercoledì e che alcune funzioni operative erano state trasferite agli uffici internazionali di Aramco.

Il vasto complesso di Dhahran ospita circa 11.000 residenti su 58 chilometri quadrati. Il portavoce Houthi Yahya Saree aveva indicato il quartier generale tra i potenziali obiettivi poche ore prima dell’attacco, presentandolo come risposta ai raid guidati da Riad su Sanaa. Aramco non ha rilasciato commenti immediati.

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L’effetto su Brent e Bitcoin

Al momento non risultano interruzioni della produzione di greggio. Nonostante ciò, il Brent è salito oltre quota 106 dollari al barile nelle contrattazioni asiatiche di mercoledì, complice anche la minaccia dell’Iran di intensificare gli attacchi alle petroliere in transito nello stretto di Hormuz, che alimenta i timori per la sicurezza dell’offerta del Golfo. Adam Baron, ricercatore del think tank New America specializzato in Yemen e nel Golfo, ha osservato che il raid potrebbe essere un avvertimento o il preludio a una nuova ondata di attacchi.

Sul fronte cripto, il rischio passa dall’inflazione. Bitcoin ha scambiato intorno a 83.450 dollari mercoledì, dopo un rapido picco verso 84.000 dollari, mentre gli economisti prevedono un’accelerazione dell’inflazione statunitense: l’indice dei prezzi al consumo annuo sarebbe atteso in rialzo al 3,6% dal 3,4%, nell’ultima lettura utile prima della riunione della Federal Reserve del 28 ottobre sui tassi.

Ryan Lee, chief analyst di Bitget Research, avverte che una lettura più alta del previsto potrebbe innescare una nuova ondata di liquidazioni, via rialzo dei rendimenti dei Treasury e riprezzamento delle aspettative sulla Fed, sottolineando che le vendite recenti potrebbero non aver ancora smaltito tutte le posizioni a leva più speculative.

Il raid su Dhahran segna un’ulteriore escalation. Il 3 ottobre gli Houthi avevano rivendicato un attacco combinato con missili e droni contro la raffineria Aramco di Riad, poi andata a fuoco, una settimana dopo aver dichiarato di aver colpito anche strutture di Aramco nell’area di Yanbu, sul Mar Rosso. Gli scontri dell’ultima settimana hanno causato almeno 18 vittime nel regno, mentre precedenti attacchi con droni, all’inizio dell’anno, avevano costretto alla chiusura per 16 giorni della raffineria di Ras Tanura, la più grande del Paese.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e guide didattiche, con un focus su analisi, contesto di settore e sulle grandi forze che plasmano il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. Crede che tutto ciò che è digitale supererà a breve tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a renderlo realtà.

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