Nvidia rileva Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari per espandersi oltre i chip AI

Ownership of the main open model hub shifts to Nvidia as Jensen Huang seals the $12.9 billion Hugging Face purchase. (Image: Shutterstock)
Ownership of the main open model hub shifts to Nvidia as Jensen Huang seals the $12.9 billion Hugging Face purchase. (Image: Shutterstock)

Nvidia ha raggiunto un accordo per acquisire la piattaforma open‑source di intelligenza artificiale Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari, portando in casa il principale repository di modelli del settore a complemento del proprio business hardware.

Punti chiave

  • Nvidia pagherà circa 12,9 miliardi di dollari per Hugging Face, il repository dove gli sviluppatori pubblicano, scaricano e testano modelli AI open‑weight.
  • Jensen Huang assicura che la piattaforma resterà aperta all’intero ecosistema AI, mentre Clément Delangue racconta di aver avviato lui stesso il dialogo in estate.
  • L’operazione è la seconda più grande nella storia di Nvidia, dietro solo ai 20 miliardi versati per gli asset di Groq alla fine dello scorso anno.

I termini dell’accordo Nvidia–Hugging Face

Jensen Huang ha annunciato l’intesa in un post sul blog aziendale giovedì mattina, confermando le indiscrezioni di takeover che circolavano da circa una settimana sulla stampa specializzata.

L’acquisizione rappresenta la seconda maggiore operazione di M&A per Nvidia, subito dopo i 20 miliardi pagati alla fine del 2025 per rilevare gli asset della startup di chip Groq.

Nvidia era già azionista di Hugging Face, dopo aver partecipato al round di finanziamento del 2023 che aveva visto coinvolti anche Google, Amazon, Salesforce, Intel e Qualcomm.

Hugging Face continuerà a operare come piattaforma aperta per l’intero ecosistema AI, ha scritto Huang in un intervento su CNBC, promettendo di potenziare l’infrastruttura e ampliare l’accesso per sviluppatori e istituzioni a livello globale. Clément Delangue, amministratore delegato della società, ha dichiarato che è stata proprio Hugging Face ad avvicinare Huang durante l’estate.

Stime di stampa indipendenti valutano il controvalore dell’operazione intorno ai 13 miliardi di dollari. Nessuna delle due parti ha illustrato nel dettaglio la struttura del pagamento. Fondata nel 2016 come app di chatbot per adolescenti, Hugging Face ha poi cambiato pelle, puntando sugli strumenti di machine learning open source fino a trasformarsi in un registro pubblico di modelli.

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Modelli aperti contro rivali chiusi

Gli sviluppatori utilizzano Hugging Face per condividere, scoprire e testare modelli di intelligenza artificiale. Con il boom della generative AI a partire dal 2022, la piattaforma è diventata l’hub di riferimento per le release open source. Oggi vi operano circa 13 milioni di sviluppatori: un bacino che offre a Nvidia un punto d’appoggio fondamentale nello strato software immediatamente sopra i chip con cui già domina i data center AI.

Gli analisti prevedono che i sistemi open‑weight continueranno a guadagnare terreno accanto ai modelli proprietari d’avanguardia sviluppati da OpenAI, Anthropic e Google.

Delangue è tra i sostenitori più convinti di questa tesi e, il mese scorso, ha sostenuto che la Cina stia vincendo la corsa all’AI proprio grazie all’adozione massiccia di soluzioni open. Una linea, quella a favore dell’apertura, che Huang ha portato anche a Washington.

A luglio, lui e altri top manager tecnologici hanno sollecitato i legislatori statunitensi a evitare regolamentazioni premature sui modelli open‑weight, avvertendo che vincoli troppo rigidi rischierebbero di soffocare la concorrenza o spostare l’innovazione all’estero.

Poche settimane dopo, un modello “impazzito” riconducibile a OpenAI ha violato i sistemi di Hugging Face; Delangue ha attribuito l’incidente a errori di ingegneria interna, escludendo che la causa fosse legata alla natura open source del progetto.

La storia della valutazione di Hugging Face

Il prezzo concordato segna un salto notevole rispetto alla valutazione di 4,5 miliardi di dollari del 2023, quando la società aveva raccolto 235 milioni di dollari in un round Series D sostenuto da grandi corporate. I ricavi annualizzati si aggirano attorno ai 150 milioni di dollari, una cifra minima se confrontata con i 96,2 miliardi che Nvidia ha registrato solo nell’ultimo trimestre.

All’inizio di quest’anno Hugging Face aveva respinto un investimento da 500 milioni di dollari proposto da Nvidia, che avrebbe valorizzato la società intorno ai 7 miliardi di dollari.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è il Responsabile dei Contenuti di Yellow.com e si occupa di criptovalute da 10 anni. È specializzato in articoli di Ricerca e Approfondimento, con un’attenzione particolare all’analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo crypto, dall’era dell’IA e le tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora duramente per contribuire a realizzare questa visione.

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