Stablecoin, rischio fuga da 1.000 miliardi di dollari dalle banche dei Paesi emergenti, avverte uno studio SVB

Silicon Valley Bank and Sphere Labs paper warns stablecoins could accelerate capital flight from emerging market banks (Image: Shutterstock)
Silicon Valley Bank and Sphere Labs paper warns stablecoins could accelerate capital flight from emerging market banks (Image: Shutterstock)

I stablecoin ancorati al dollaro potrebbero drenare oltre 1.000 miliardi di dollari dalle banche dei mercati emergenti nel giro di tre anni, secondo un nuovo paper firmato da Silicon Valley Bank e dalla società di pagamenti Sphere Labs.

Punti chiave:

  • SVB e Sphere Labs avvertono che i stablecoin possono accelerare le crisi valutarie nelle economie ad alta inflazione.
  • Gli autori chiedono controlli di conformità integrati nelle reti, prima del regolamento dei pagamenti.
  • Sphere fornisce proprio questo tipo di infrastruttura e il paper non riflette necessariamente le posizioni ufficiali di SVB.

Allarme “dollarizzazione” via stablecoin

L’amministratore delegato di Sphere Labs, Arnold Lee, e il responsabile crypto di SVB, Anthony Vassallo, hanno pubblicato il report il 22 settembre. I stablecoin, sottolineano, non generano di per sé crisi del debito sovrano, ma possono accelerare gli scambi valutari che spesso ne sono il preludio.

Le prime analisi di stampa hanno inquadrato il documento come un avvertimento: un attacco di sfiducia verso la valuta locale rischia di trasformarsi in una fuga di capitali più rapida e brutale.

Il primo rischio matura nell’arco di mesi o anni, quando i risparmiatori sostituiscono i depositi in valuta locale con dollari digitali e le banche centrali perdono trazione sul costo del denaro. Il secondo si consuma in poche ore: un depeg, il default di un emittente o uno shock bancario possono innescare deflussi più veloci della capacità di risposta delle autorità.

Il mercato dei stablecoin è passato da 205 miliardi a circa 307 miliardi di dollari nel 2025, ricorda il paper, mentre l’aggregato monetario M2 statunitense è cresciuto del 4%. Citando Standard Chartered, lo studio stima che le detenzioni nei mercati emergenti potrebbero salire da circa 173 miliardi a 1.200 miliardi di dollari entro il 2028. In Argentina, i stablecoin rappresentano già il 94% degli scambi cripto contro peso.

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Il dibattito sulla compliance dei stablecoin

Lee e Vassallo osservano che le norme attuali, tra cui il GENIUS Act negli Stati Uniti e il regolamento MiCA nell’Unione Europea, si concentrano soprattutto sugli emittenti nella fase di creazione dei token. La loro proposta è spostare i controlli di conformità dalle applicazioni al livello di rete, così che le regole si applichino prima che un pagamento diventi definitivo.

I divieti tendono a essere controproducenti, scrivono. La proibizione sposta la domanda verso mercati informali, più difficili da tassare e vigilare, e gli autori riconoscono che qualsiasi sistema in grado di bloccare pagamenti dovrebbe garantire tutele procedurali e diritti di ricorso. Sphere gestisce anche SphereNet, una rete di regolamento che viene presentata come “compliance-native”, cioè progettata con la conformità integrata nell’infrastruttura.

Lo shock USDC per SVB

SVB conosce il rischio in prima persona. Quando la banca è fallita nel 2023, Circle deteneva presso l’istituto 3,3 miliardi di dollari delle riserve di USD Coin (USDC), e il token ha perso temporaneamente l’aggancio al dollaro finché le autorità non hanno garantito l’integralità dei depositi.

La vicepresidente per la Vigilanza della Federal Reserve, Michelle Bowman, ha presentato il 18 settembre le prime conclusioni di una revisione indipendente del collasso di SVB. L’analisi attribuisce la crisi a perdite non realizzate sui portafogli di titoli, a una base di raccolta per il 94% non assicurata e a una preparazione inadeguata per l’accesso al discount window. Non sono emerse evidenze che i social media abbiano innescato la corsa agli sportelli.

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Murtuza Merchant

Murtuza è un giornalista finanziario esperto con una vasta esperienza nella copertura di criptovalute e tecnologia blockchain. Ha collaborato con Benzinga e Cointelegraph, tra le altre testate, riportando sulle tendenze emergenti, sul quadro normativo e altro ancora. Puoi trovarlo su Twitter come @murtuza_merc e su Telegram come mmerchant001. Disclosure: Murtuza holds ATOM, AKT, TIA, INJ, and OSMO.

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