OpenAI sta estendendo il rollout di GPT-5.6 a una platea più ampia, dopo che Sam Altman ha dichiarato che il modello Sol utilizza molti meno token nelle attività di coding agentico.
Punti chiave:
- Secondo Altman, GPT-5.6 Sol è il 54% più efficiente in termini di token nei compiti di coding agentico.
- OpenAI sta rilasciando su larga scala GPT-5.6 Sol, Terra e Luna dopo un lancio limitato ai partner.
- Altman afferma che OpenAI ha lavorato con alti funzionari dell’amministrazione Trump prima del deployment.
OpenAI GPT-5.6
In un’intervista rilasciata giovedì a CNBC (link), Altman ha spiegato che GPT-5.6 Sol, il nuovo modello di intelligenza artificiale di OpenAI, è il 54% più efficiente in termini di token nei task di coding agentico.
Altman sostiene che il modello sia “allo stesso livello o migliore” rispetto ai sistemi concorrenti già sul mercato, e che il lancio sia pensato tanto in chiave di contenimento dei costi quanto di capacità.
“Oggi ogni azienda si interroga sulla spesa e sul valore che ottiene in cambio dall’AI, ed è proprio qui che vogliamo intervenire”, ha affermato Altman.
OpenAI sta rendendo disponibili in modo generalizzato GPT-5.6 Sol, Terra e Luna a partire da giovedì, dopo aver annunciato la famiglia di modelli il mese scorso e averne inizialmente limitato l’accesso a “un piccolo gruppo di partner fidati” su richiesta del governo statunitense.
Altman ha spiegato che l’azienda ha collaborato con il segretario al Commercio Howard Lutnick, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il National Cyber Director Sean Cairncross durante il processo di autorizzazione, definito come un “confronto collaborativo e continuo”.
Da leggere anche: Kalshi sta trasformando i prediction market in una vera borsa dei derivati?
Altman e l’AI
Altman ha dichiarato che il governo ha testato il modello e ha segnalato a OpenAI una serie di criticità da risolvere prima di procedere all’accesso su scala più ampia.
“Se vuoi un accesso davvero ampio, come vogliamo noi, e se hai modelli potenti, devi poter essere molto sicuro delle tue affermazioni sulla sicurezza, altrimenti il mondo inizierà a sentirsi a disagio molto in fretta”, ha avvertito.
Il rollout arriva mentre OpenAI è ancora in colloqui preliminari con l’amministrazione Trump su una possibile partecipazione azionaria pubblica. Altman ha però precisato che un articolo del Financial Times, che parlava di una quota ipotizzata del 5%, conteneva “molte inesattezze”.
Altman ha inoltre auspicato che la regolamentazione dell’AI assuma una dimensione globale, con un accesso ampio e condiviso, invece di un sistema che conferisca agli Stati Uniti un vantaggio sproporzionato.
Il contesto competitivo si sta facendo più serrato. Meta ha presentato giovedì Muse Spark 1.1, definendolo il suo modello più avanzato per attività agentiche e di coding, mentre SpaceX ha lanciato Grok 4.5 mercoledì, dopo aver acquisito xAI all’inizio dell’anno.
OpenAI è nata nel 2015 come realtà di ricerca non profit e si è trasformata in un attore centrale dell’AI dopo il lancio di ChatGPT nel 2022, innescando una corsa all’intelligenza artificiale per il mondo enterprise e consumer che ha coinvolto concorrenti come Anthropic, Google, Microsoft e Amazon.
Prossimo articolo: DeepSeek trasforma l’AI low-cost in un problema per OpenAI e Anthropic





