OpenAI rende pubblici 722 articoli di matematica AI, ora tocca ai matematici valutarli

Mathematicians must judge 722 math manuscripts that an unreleased OpenAI model produced and the company posted publicly (Image: Shutterstock)
Mathematicians must judge 722 math manuscripts that an unreleased OpenAI model produced and the company posted publicly (Image: Shutterstock)

OpenAI ha reso pubblici martedì 722 manoscritti di matematica, raggruppati in 372 “famiglie di risultati” e generati da un modello interno non disponibile al pubblico. Saranno ora i matematici a stabilire se la società abbia davvero rispettato le nuove linee guida sulla divulgazione dei risultati di ricerca.

Punti chiave:

  • OpenAI ha pubblicato 722 manoscritti in 372 famiglie su GitHub, tutti prodotti da un modello interno non accessibile al pubblico.
  • Un gruppo consultivo indipendente di matematici precisa che il proprio ruolo non equivale a un’approvazione né dei risultati né del processo che li ha generati.
  • L’azienda avverte che i risultati privi di verifica formale al computer potrebbero presentare errori o criticità.

La pubblicazione dei risultati matematici di OpenAI

La società ha pubblicato la raccolta in un repository pubblico su GitHub, definendo regole per la revisione e la citazione di ciascun lavoro. Nel repository si contano 722 manoscritti suddivisi in 372 famiglie: ogni famiglia riunisce un risultato principale con argomentazioni di supporto, conseguenze o dimostrazioni alternative.

OpenAI spiega di aver sottoposto al modello circa 4.000 problemi, trattenendo soltanto i risultati giudicati “sufficientemente significativi”.

Secondo l’azienda, per ottenere ciascun risultato sono state necessarie in media circa tre ore di calcolo con ChatGPT Pro. Molte delle dimostrazioni sono accompagnate da versioni scritte in Lean, linguaggio di programmazione che consente la verifica automatizzata delle prove matematiche da parte di un computer.

OpenAI avverte che i risultati privi di questo controllo formale potrebbero essere affetti da errori o lacune.

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La cautela del gruppo consultivo

Il Advisory Group on Mathematics and Artificial Intelligence, composto da nove matematici non retribuiti e ospitato presso l’Institute for Advanced Study, ha precisato che il proprio ruolo non è quello di certificare la correttezza dei risultati né di avallare il processo adottato da OpenAI. Solo la comunità matematica nel suo complesso, ha aggiunto il gruppo, potrà valutare in che misura l’azienda abbia seguito le sue raccomandazioni.

Le linee guida, pubblicate il 29 settembre, chiedono ai laboratori di intelligenza artificiale di citare in modo accurato la letteratura esistente, di redigere le dimostrazioni nello stile di un articolo accademico tradizionale e di rendere pubblici i prompt utilizzati, i riassunti del ragionamento e i costi computazionali. Viene inoltre richiesto che i risultati siano archiviati in repository accademici non controllati dai laboratori di AI.

OpenAI afferma di stare ancora valutando alternative comunitarie a GitHub e annuncia che finanzierà workshop dedicati ai principali risultati di AI in matematica.

Melanie Matchett Wood, professoressa di matematica ad Harvard e membro del gruppo, ha avvertito già a settembre che la produzione matematica delle AI “spesso include plagio” e, nella maggior parte dei casi, non ha alcun essere umano disposto ad assumerne la responsabilità scientifica. Un portavoce di OpenAI ha inoltre riconosciuto che molti dei nuovi risultati non sono ancora stati compresi fino in fondo nemmeno dai matematici interni all’azienda.

La controversia su Navier–Stokes

La pubblicazione arriva dopo un mese di tensioni tra OpenAI e la comunità dei matematici. L’8 settembre l’azienda ha annunciato quella che ha presentato come una soluzione al problema di Navier–Stokes, uno dei Millennium Prize Problems, innescando una disputa sul merito del risultato con Tristan Buckmaster, matematico della New York University.

Tre giorni dopo, 25 medagliati Fields hanno firmato una dichiarazione contro l’uso dei grandi problemi aperti della matematica come benchmark per i sistemi di intelligenza artificiale. Il 21 settembre, OpenAI ha inoltre reso noto che il modello avrebbe risolto oltre 100 altri problemi.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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