eCash founder Paul Sztorc ha respinto le accuse di complottare to steal Satoshi Nakamoto's 1.1 million Bitcoin (BTC), definendo le affermazioni una lettura errata dell’hard fork di agosto.
Sztorc risponde alle critiche
In un post su X di lunedì, Sztorc ha insisted che il progetto non tocca le monete reali di Satoshi. Invece, la nuova chain regalerà al fondatore dormiente 600.000 token eCash, mentre i restanti 500.000 finanzieranno i primi investitori e gli sviluppatori.
L’hard fork è programmato per l’altezza di blocco 964.000 ad agosto. Ogni detentore di BTC riceverà un importo equivalente di eCash in rapporto 1:1, con uno strumento di “coin-splitter” rilasciato per mantenere separati i saldi.
Sztorc, che guida LayerTwo Labs, ha affermato che la riassegnazione è necessaria per evitare un lancio “zombie” senza collaboratori finanziati. La chain activate Drivechains, la sua proposta di scalabilità da tempo respinta, nota come BIP300/301.
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Rivolta della community
I critici vedono il piano di finanziamento come un superamento del limite. Il sostenitore di Bitcoin Peter McCormack lo ha definito “furto e mancanza di rispetto”, e Josh Ellithorpe, CTO di Pixelated Ink, ha warned che il precedente potrebbe essere applicato in futuro a qualunque wallet dormiente.
Le prime analisi del sentiment nel thread su X mostrano che dall’80% all’85% delle risposte si oppone alla mossa.
I precedenti fork di Bitcoin raccontano una storia poco incoraggiante. Bitcoin Cash è stato lanciato nel 2017 con transazioni più economiche ma ha perso terreno rispetto alla chain originale. Bitcoin Gold è svanito dopo ripetuti attacchi del 51%, e Bitcoin SV non ha mai guadagnato trazione prima che i principali exchange lo delistassero. Nessuno di questi progetti ha toccato le monete equivalenti di Satoshi.
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