Polygon Labs prevede che il suo braccio regolamentato nei pagamenti entrerà in utile nel 2027, dopo aver chiuso l’acquisizione di Coinme: un ingresso diretto in un settore oggi dominato da colossi come Visa e Stripe.
Punti chiave:
- Polygon Labs mira alla redditività del business dei pagamenti regolamentati nel 2027.
- Coinme porta in dote 37 licenze statali per l’invio di denaro e 11 esenzioni che coprono 48 stati USA.
- Quattro clienti iniziali hanno già firmato, ma la piattaforma unificata è ancora in fase di anteprima tecnica.
L’operazione Polygon–Coinme
Il gruppo ha chiuso l’acquisizione mercoledì. L’amministratore delegato Marc Boiron ha spiegato in una video-intervista rilasciata che Coinme, fornitore di pagamenti cripto regolamentato negli Stati Uniti, permette alla società con sede alle Isole Cayman di gestire internamente le conversioni tra criptovalute, stablecoin e valuta tradizionale, applicando commissioni sui trasferimenti. Un flusso di ricavi che in precedenza finiva ad altri operatori.
Le 37 licenze statali per servizi di money transmitter di Coinme, insieme a 11 esenzioni, coprono 48 stati USA, e l’azienda è registrata come money services business presso FinCEN. Quando Polygon ha annunciato per la prima volta l’operazione, Coinme dichiarava oltre 1 milione di utenti e una rete retail di circa 50.000 punti fisici.
Tra i primi clienti figurano il provider di pagamenti transfrontalieri Tazapay, la piattaforma payroll Toku, la rete di pagamenti cripto Mesh e la società di infrastrutture Kira. L’integrazione unificata, tuttavia, è ancora in modalità “technical preview” e non è ancora aperta a tutta la clientela.
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La strategia di Marc Boiron
Boiron racconta di aver smesso da tempo di considerare Polygon come una mera concorrente di altre blockchain, descrivendola piuttosto come una società di pagamenti «che utilizza le blockchain solo per spostare denaro». Ha anche sostenuto che alcune chain rivali avrebbero offerto incentivi ai fornitori di pagamenti per abbandonare Polygon.
Possedere direttamente un’attività regolamentata, sostiene, mette fine a questo problema. Polygon ora gestisce in prima persona il rapporto con i clienti, invece di cedere l’utente a terze parti ogni volta che il denaro entra o esce dalla blockchain. Le fee sulla rete restano un capitolo separato e, secondo Boiron, già compensano le emissioni del Polygon Ecosystem Token (POL).
Polygon contro Visa
Le commissioni sui pagamenti crescono con il valore di ogni transazione, al contrario delle fee on-chain che possono essere frazioni di centesimo. Polygon parte comunque da molto indietro: il volume dei pagamenti processati da Visa ha superato 12,3 trilioni di dollari nell’esercizio 2025, mentre quello di Stripe ha raggiunto 1,9 trilioni.
L’acquisizione di Coinme chiude un anno di profonde trasformazioni in Polygon Labs. A gennaio, la società ha presentato il suo Open Money Stack dedicato ai pagamenti in stablecoin e ha siglato l’intesa per l’acquisto di Coinme e del provider di infrastrutture per wallet Sequence per un controvalore complessivo superiore ai 250 milioni di dollari. Boiron ha poi annunciato una seconda tornata di licenziamenti nel 2026, il 16 luglio, affermando che l’integrazione delle attività metterà Polygon Labs nelle condizioni di raggiungere la redditività nel 2027.
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