Arbitrum (ARB) ha visto i propri prezzi scendere brevemente dopo che l'account X della Arbitrum DAO è stato compromesso, ma nel giro di poche ore si sono ripresi, con lo status della rete come uno degli ecosistemi più sottovalutati di gennaio in base al rapporto tra capitalizzazione di mercato e TVL che ha contribuito a contenere la svendita.
Cosa è successo: la violazione dell’account della DAO scatena le vendite
L'account X della Arbitrum DAO è stato compromesso, innescando un immediato calo dei prezzi mentre le candele rosse si accumulavano sui grafici di trading.
La pressione di vendita ha raggiunto il picco nel giro di poche ore.
Una volta che il team di Arbitrum ha confermato di aver ripreso il controllo dell'account e lo ha dichiarato nuovamente sicuro da utilizzare, le vendite si sono attenuate. ARB ha recuperato parte delle perdite, riportando i prezzi verso i livelli precedenti all’incidente.
L’RSI è sceso brevemente ma non è mai crollato in territorio di ipervenduto estremo, stabilizzandosi successivamente su livelli neutri. Gli indicatori CMF hanno iniziato a risalire, segnalando un rallentamento dei deflussi di capitale.
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Perché è importante: la valutazione ha attenuato l’impatto
Il breve spavento è arrivato in un momento interessante per Arbitrum. I dati di gennaio mostravano la rete tra gli ecosistemi più sottovalutati se misurati dal rapporto tra capitalizzazione di mercato e TVL.
Il valore bloccato su Arbitrum rimane elevato rispetto a come il mercato prezza attualmente il token. Questo aiuta a spiegare perché la svendita è rimasta contenuta.
Sebbene sia emersa paura nel breve termine, non ha modificato il modo in cui la rete viene effettivamente utilizzata.
Una volta tornata la chiarezza, il mercato ha rapidamente separato il problema dell’account social dalla reale solidità del protocollo.
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