Solana (SOL) ha attivato V1 sul mainnet, portando la dimensione massima delle transazioni a 3,3 volte il precedente limite, mentre i ricavi dell’ecosistema nel terzo trimestre hanno raggiunto 327 milioni di dollari.
Punti chiave:
- Solana V1 aumenta la dimensione massima di una transazione da 1.232 byte a 4.096 byte.
- L’upgrade offre agli sviluppatori più spazio per prove ZK, transazioni multisig e altre operazioni ad alta intensità di dati.
- I ricavi dell’ecosistema Solana hanno raggiunto finora 327 milioni di dollari nel Q3, in crescita del 23,4% rispetto ai 265 milioni di dollari del Q2.
L’upgrade Solana V1
Il nuovo formato di transazione V1 di Solana è entrato in funzione sul mainnet il 15 settembre, aumentando il limite massimo per singola transazione a 4.096 byte dai precedenti 1.232 byte, secondo quanto comunicato dalla Solana Foundation. La modifica mette a disposizione degli sviluppatori circa 3,3 volte più spazio per transazione, mantenendo comunque attivi i formati legacy e V0.
Secondo la Foundation, il formato più ampio consente di gestire carichi di lavoro che prima non rientravano in un’unica transazione, tra cui prove a conoscenza zero (zero-knowledge proofs), grandi operazioni multisignature e alcuni schemi di firma on-chain. Le applicazioni che vogliono sfruttare la maggiore capacità dovranno adottare V1, mentre wallet e dApp che non ne hanno bisogno possono continuare a utilizzare i formati precedenti.
L’upgrade arriva in una fase di forte utilizzo della rete. Dati citati da Blockworks indicano che le transazioni non di voto hanno superato i 10 miliardi nel primo trimestre del 2026 e si sono attestate intorno ai 9,7 miliardi nel secondo trimestre.
Da leggere anche: Deflussi record dai Bitcoin ETF: 450 milioni di dollari, guidano Fidelity e BlackRock
Prospettive di ricavo per SOL
Una maggiore capacità per transazione non implica automaticamente ricavi più alti, ma offre alle applicazioni su Solana più margine per gestire attività complesse in ambiti come finanza decentralizzata, stablecoin, exchange decentralizzati e derivati. È un elemento rilevante perché la rete già ospita un ampio ventaglio di applicazioni e un utilizzo più intenso di questi prodotti può tradursi in maggiori commissioni se la domanda continuerà a crescere.
Dati citati da DeFiLlama mostrano che l’economia on-chain di Solana ha generato finora 327 milioni di dollari di ricavi nel terzo trimestre, rispetto ai 265 milioni del secondo trimestre.
Si tratta di un aumento del 23,4% prima della chiusura del trimestre, anche se l’upgrade V1, di per sé, non va considerato la causa diretta di questa crescita.
La vera incognita nel lungo periodo è se la capacità addizionale per transazione riuscirà a tradursi in maggiore valore economico per la rete e per il suo token. Solana è entrata nella seconda metà del 2026 dopo aver processato quasi 10 miliardi di transazioni non di voto a trimestre, offrendo a V1 una base già estremamente attiva su cui gli sviluppatori possono costruire applicazioni più grandi e complesse.
Prossima lettura: XRP crolla del 10% dopo lo stop del Senato al Clarity Act

