XRP crolla del 10% dopo lo stop del Senato al Clarity Act

Alexey Bondarev
Alexey BondarevSep, 16 2026 6:23
Permissioned AMM trading of tokenized stocks gains an SEC path, putting XRP Ledger liquidity pools in focus (Image: Shutterstock)
Permissioned AMM trading of tokenized stocks gains an SEC path, putting XRP Ledger liquidity pools in focus (Image: Shutterstock)

XRP (XRP) è scivolata di quasi il 10% fino a 1,30 dollari nelle prime ore di mercoledì, dopo che il Senato USA non è riuscito a far progredire il Clarity Act, trascinando Bitcoin (BTC) verso quota 76.000 dollari.

Punti chiave:

  • Il voto procedurale in Senato si è fermato a 49-50, ben sotto i 60 voti necessari per portare in aula il disegno di legge sulla struttura dei mercati cripto.
  • XRP guida i ribassi tra i principali token, mentre le azioni Coinbase e Circle perdono circa il 9%.
  • I sostenitori sono divisi: per alcuni il provvedimento è morto, per altri può tornare in aula per un nuovo voto.

XRP guida le vendite

XRP è scesa di quasi il 10% fino a 1,30 dollari durante le contrattazioni del mattino in Asia, registrando la performance peggiore tra i token a maggiore capitalizzazione. Ether (ETH) ha perso quasi il 5% attestandosi intorno a 2.410 dollari, Solana (SOL) è arretrata del 5% poco sopra i 97 dollari e Dogecoin (DOGE) ha ceduto quasi il 5%. Bitcoin ha lasciato sul terreno quasi il 3%, portandosi di poco sopra i 76.000 dollari.

Il sell-off è arrivato dopo che martedì il voto di “cloture” (chiusura del dibattito) si è fermato a 49-50, mancando la soglia dei 60 voti necessari per aprire il dibattito sul disegno di legge sulla struttura dei mercati cripto, al termine di mesi di trattative su norme etiche e remunerazione legata alle stablecoin.

Tutti i democratici presenti hanno votato contro la mozione, affiancati dai repubblicani Susan Collins, Josh Hawley, Jerry Moran e Thom Tillis. Quest’ultimo ha espresso un no di natura procedurale per poter poi presentare una mozione di riesame.

I titoli legati alle criptovalute hanno accusato perdite più pesanti rispetto ai token. Le azioni Coinbase sono scese di quasi il 9%, Circle ha perso oltre il 9%, mentre Galaxy Digital ha ceduto l’8% e Gemini il 7%. Bullish e Riot Platforms hanno lasciato sul terreno il 5% ciascuna, mentre Robinhood, MARA Holdings e Core Scientific hanno registrato cali compresi tra il 3% e il 4%.

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Le reazioni di Garlinghouse e Lummis

Il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, ha commentato che «questa fa male» e ha promesso di analizzare nel dettaglio le ragioni del fallimento dell’iniziativa.

La senatrice Cynthia Lummis, repubblicana del Wyoming e principale sponsor del provvedimento al Congresso, ha in pratica dato per spacciato il disegno di legge dopo aver dichiarato in giornata: «È finita».

Altri vedono ancora margini per rilanciare. Il CEO del Crypto Council for Innovation, Ji Hun Kim, ha definito l’esito «deludente», ma ha sottolineato che la mozione di Tillis consente di riproporre un voto di cloture entro due giorni. In un post su X, Tillis ha ribadito che il provvedimento non è morto e ha attribuito alla Casa Bianca il merito di aver favorito un sostanziale avanzamento bipartisan.

La senatrice Elissa Slotkin, democratica del Michigan, ha scritto che le norme etiche previste dal disegno di legge sono troppo deboli, sostenendo che il Presidente Donald Trump, i suoi figli e i membri del suo gabinetto starebbero guadagnando miliardi di dollari in cripto. Slotkin ha inoltre affermato che la Commodity Futures Trading Commission non dispone del personale necessario per applicare la legge e ha avvertito di lacune su antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Il sell-off interrompe una corsa estiva particolarmente robusta per il token. Ad agosto, XRP è salita del 28,5%, registrando il miglior mese di agosto dal 2021 e rompendo una tradizione negativa, visto che storicamente in quel mese aveva chiuso in calo sei volte negli ultimi nove anni. Nello stesso periodo, i fondi spot su XRP quotati negli Stati Uniti hanno raccolto 153,55 milioni di dollari, anche se solo 3,27 milioni sono affluiti tra il 3 e il 14 agosto.

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Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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