XRP (XRP) è sceso sotto 1 dollaro martedì per la prima volta da novembre 2024, toccando un minimo a 0,99057 dollari prima che i compratori riportassero il token a ridosso della parità.
Punti chiave:
- XRP è sceso fino a 0,99057 dollari martedì, primo movimento sotto 1 dollaro da novembre 2024.
- I fondi spot su XRP negli USA hanno raccolto circa 1,01 milioni di dollari in una settimana, mentre le liquidazioni long hanno superato 8 milioni in un solo giorno.
- Il Senato è andato in pausa senza votare sul CLARITY Act, rinviando il primo voto procedurale al 15 settembre.
XRP perde il pavimento di 1 dollaro
La candela a due ore delle 16:00 UTC è partita da 1,00783 dollari e ha segnato il minimo prima di chiudere poco sotto la soglia psicologica, con un calo di circa l’1,15% rispetto alla chiusura di lunedì. L’RSI a 14 periodi era a 28,70, già in territorio di ipervenduto. I compratori si sono fatti vedere sotto la parità, senza però riuscire a riconquistarla.
A spingere il movimento sono state soprattutto le liquidazioni. I dati di CoinGlass indicano circa 8,45 milioni di dollari di posizioni su XRP chiuse nelle ultime 24 ore, con i long che pesano per circa il 97,6% del totale, mentre le liquidazioni di short restano marginali.
Anche la domanda da parte dei veicoli d’investimento si è assottigliata: i prodotti spot su XRP negli Stati Uniti hanno raccolto solo circa 1,01 milioni di dollari tra il 3 e il 7 agosto e non hanno registrato afflussi netti in due delle sedute successive. In parallelo è calato l’uso della rete: le transazioni su XRP Ledger sono scese da circa 2,81 milioni del 5 agosto a 1,57 milioni quattro giorni dopo, una contrazione di circa il 44% in meno di una settimana.
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Gli analisti tracciano i possibili target al ribasso di XRP
L’analista Damian Chmiel ha individuato in 0,6422 dollari il primo obiettivo ribassista in caso di chiusura giornaliera confermata sotto la parità: un livello circa il 36% sotto i prezzi di martedì, che nel 2024 ha respinto più volte i tentativi di recupero di XRP. Una rottura anche di quest’area aprirebbe la strada verso 0,4279 dollari, circa il 57% più in basso, mentre la media mobile esponenziale a 200 giorni resta molto più in alto, in area 1,3691 dollari.
Alex Marzell ha segnalato il supporto a 1,04 dollari, che aveva retto ogni settimana dalla rottura rialzista del 2024, sostenendo che una chiusura settimanale pulita al di sotto di tale soglia proietterebbe i prezzi verso 0,75 dollari.
Non tutte le letture sono però ribassiste. Ali Martinez ha richiamato l’attenzione sui portafogli delle whale, che nell’ultima settimana hanno accumulato oltre 380 milioni di token, oltre a un segnale di acquisto sul timeframe mensile, indicando in 1,06 dollari il livello che i rialzisti devono riconquistare.
Il rinvio del CLARITY Act pesa su XRP
Il Senato ha lasciato Washington per la pausa di agosto senza esprimersi sul CLARITY Act, il disegno di legge che dovrebbe definire il perimetro normativo per XRP e altre attività digitali a livello federale. Il leader di maggioranza John Thune ha presentato la richiesta di cloture sulla mozione procedurale, fissando un primo voto per il 15 settembre, che richiederà 60 voti favorevoli per procedere.
XRP aveva riconquistato quota 1 dollaro a novembre 2024, agganciandosi al rally post-elettorale che lo ha poi spinto fino a un massimo vicino a 3,65 dollari nel luglio successivo, prima dell’inversione del trend.
La discesa successiva è stata più graduale che violenta. Nel 2026 il token ha perso oltre il 40%, portando la capitalizzazione intorno ai 64 miliardi di dollari e relegando XRP all’ultimo posto per performance tra le dieci maggiori criptovalute dell’anno.
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