XRP (XRP) ha chiuso a 1,00 $ il 12 agosto, segnando il peggior close giornaliero da novembre 2024 e lasciando il token 69% sotto il massimo di gennaio 2025.
Punti chiave:
- XRP ha registrato una chiusura giornaliera a 1,00 $ il 12 agosto, la più bassa da novembre 2024
- Gli indirizzi attivi giornalieri sono saliti in media a circa 35.700 in agosto, da circa 26.400 in luglio
- La creazione di nuovi wallet è rimasta piatta intorno a 2.260 al giorno, segnalando assenza di nuova domanda
XRP scivola ai minimi degli ultimi 21 mesi
La società di analisi on-chain Santiment ha segnalato la chiusura di giovedì, dopo che il token era già sceso fino a 0,99 $ nella seduta precedente, per poi risalire di poco sopra soglia. Quel cedimento ha fatto saltare un supporto che XRP difendeva dalle ultime settimane del 2024, quando il token era stato scambiato l’ultima volta così a sconto contro il dollaro. Il rimbalzo verso area 1,01 $ non ha convinto quasi nessuno.
I trader hanno osservato la ricostruzione dell’open interest nella prima metà di agosto mentre la domanda spot restava debole, una combinazione che tende ad amplificare la volatilità invece di attenuarla. La leva è tornata più in fretta della convinzione, e il maggior posizionamento non ha innescato acquisti sufficienti a riportare il token con decisione sopra la soglia di 1 $.
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Dati Santiment: attività in aumento, adozione ferma
Il quadro on-chain contrasta con l’andamento del prezzo: gli indirizzi attivi giornalieri sono saliti in media a circa 35.700 in agosto, un incremento di circa un terzo rispetto ai 26.400 di luglio, con l’11 agosto come sessione più intensa dal 5 giugno. La creazione di nuovi indirizzi, però, non ha seguito lo stesso passo. Questo divario tra utilizzo e nuova adozione è oggi al centro della tesi ribassista.
L’apertura di nuovi wallet è rimasta ferma vicino a 2.260 al giorno questo mese, contro 2.270 in luglio, una differenza talmente ridotta da equivalere a “nessun cambiamento”, e che lascia sostanzialmente invariato il bacino di partecipanti. Santiment conclude che la base esistente sta transando di più mentre il numero di wallet non cresce, definendo l’aumento di attività solo “mezza” buona notizia.
Su Binance la pressione in vendita su XRP si intensifica
Anche i desk sui derivati si sono allineati a questo scenario: il rapporto taker buy/sell su Binance è scivolato a 0,86, il livello più debole da maggio, secondo i dati CryptoQuant. Una lettura sotto 1 indica che i venditori aggressivi colpiscono i bid più rapidamente di quanto i compratori sollevino le offerte, e il rapporto è rimasto per gran parte dell’ultimo mese sotto questa soglia. I brevi ritorni sopra 1 non si sono mai trasformati in un’inversione strutturale.
Gli analisti definiscono questo indicatore come un segnale di squilibrio, più che una previsione, sottolineando che un recupero duraturo sopra 1, accompagnato da volumi sostenuti, rappresenterebbe vera domanda e non una semplice pausa nelle vendite. Diversi trader continuano a prevedere un’ulteriore puntata sotto 1 $.
La discesa è stata lenta e progressiva, non un crollo improvviso. XRP aveva toccato 3,65 $ nel luglio 2025, un record che aveva brevemente spinto la capitalizzazione di mercato oltre 200 miliardi di dollari; da allora il token ha restituito quasi il 70% di quei livelli.
Quasi il 30% della market cap si è volatilizzato negli ultimi tre mesi, mentre i wallet con almeno 1 milione di token sono aumentati di 32 unità nello stesso periodo, segnale che i maggiori detentori legati a Ripple stanno accumulando sulla debolezza.
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