L’analista Matthew Hyland sostiene che “il più grande bull market altcoin di tutti i tempi” sia in formazione, dopo che quattro importanti indicatori di mercato hanno rotto ribassi contro Bitcoin (BTC) che duravano da oltre un anno.
Punti chiave:
- Quattro benchmark sulle altcoin, tra cui Ether e l’indice OTHERS, hanno interrotto discese ultra-annuali segnando massimi crescenti.
- L’open interest sui perpetual futures altcoin ha superato quello di Bitcoin per la prima volta da dicembre 2024, un cambio di equilibrio ambivalente.
- Zcash ha superato quota 1.200 dollari e una capitalizzazione di 20,44 miliardi, scalzando Hyperliquid dal nono posto in classifica.
Hyland: i grafici delle altcoin confermano il breakout
In un post pubblicato domenica, l’analista ha spiegato che Ethereum (ETH), Total 2, Total 3 e OTHERS hanno tutti chiuso fasi ribassiste di oltre un anno mettendo a segno massimi superiori ai precedenti.
Hyland si è chiesto se si tratti soltanto di un rimbalzo da bear market, salvo poi rispondersi da solo.
«Il più grande bull run altcoin di sempre è in caricamento», ha scritto in un successivo intervento, ipotizzando che questa gamba rialzista possa superare per portata quella vissuta tra il 2020 e il 2021.
La sua tesi poggia su un grafico che mette a confronto la “dominance” delle coin fuori dalla top 10 con l’indice S&P 500, un rapporto che scende in modo quasi ininterrotto dal picco delle ICO del 2017.
L’indicatore Total 2 misura la capitalizzazione delle altcoin escluse Bitcoin, il Total 3 elimina dal conteggio anche Ether, mentre OTHERS esclude i dieci asset maggiori, dando così più peso ai token di taglia medio‑piccola.
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L’open interest sulle altcoin supera quello di Bitcoin
I dati sulle posizioni di mercato corroborano in parte lo scenario delineato da Hyland, ma allo stesso tempo amplificano il rischio per chi entra ora sul breakout. L’open interest complessivo sui perpetual futures altcoin è salito sopra quello di Bitcoin sabato, per la prima volta da dicembre 2024.
Bitcoin rappresentava solo circa il 37% delle posizioni perp monitorate, per un controvalore vicino ai 23,9 miliardi di dollari.
Anche sul mercato spot gli acquisti si sono intensificati: il valore aggregato delle altcoin al di fuori della top 10 è salito oltre i 200 miliardi di dollari, con un progresso superiore al 10% nel mese. Bitcoin, invece, domenica scambiava attorno a 79.575 dollari, in calo di circa lo 0,4% nella seduta.
Il rally di Zcash mette a nudo il rischio leva
Zcash (ZEC) è diventata il caso più lampante sia del potenziale che molti trader stanno inseguendo, sia del rischio che lo accompagna. La privacy coin è balzata oltre i 1.200 dollari domenica, toccando un picco a 1.249 dollari, il livello più alto dal quarto trimestre 2016, e portando la capitalizzazione a 20,44 miliardi di dollari.
Tanto è bastato per superare Hyperliquid (HYPE) e conquistare il nono posto tra le maggiori criptovalute. Il fondo spot su Zcash di Grayscale, quotato a fine agosto, ha nel frattempo raccolto circa 463 milioni di dollari.
Il rally ha però anche azzerato in un solo giorno circa 24 milioni di dollari di posizioni a leva, con gli short seller che hanno assorbito da soli 17,5 milioni di perdite.
Per chi segue il mercato, lo schema è noto.
Il recupero di settembre arriva infatti dopo una fase particolarmente dura per il comparto: nella prima metà del 2026 le coin diverse da Bitcoin ed Ether hanno perso quasi il 23% del loro valore aggregato, mentre la liquidità affluiva verso le stablecoin. L’attuale fase rialzista, dunque, non nasce da un trend già consolidato, ma da livelli depressi.
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