Bitcoin (BTC) per un controvalore di circa 538.000 dollari è stato spostato in un’unica operazione il 16 agosto, dopo 15,1 anni di totale inattività. Se le monete fossero state vendute, la posizione realizzerebbe una plusvalenza stimata intorno al 461.981%.
Punti chiave:
- I 8,54 BTC erano stati ricevuti per la prima volta il 13 giugno 2011, quando Bitcoin valeva circa 14 dollari.
- L’intero saldo di 8,54 BTC è stato trasferito in un’unica transazione dopo 15,1 anni ed è oggi valutato attorno a 538.000 dollari.
- L’indirizzo non è associato pubblicamente a nessun soggetto: identità del titolare e motivazioni del movimento restano sconosciute.
Il movimento del wallet Bitcoin
Galaxy Research ha segnalato che l’indirizzo, che inizia con “1Emi”, ricevette 8,54 BTC il 13 giugno 2011 per poi restare completamente fermo per oltre 15 anni. All’epoca, il prezzo di Bitcoin si aggirava intorno ai 14 dollari.
L’intero saldo è stato spostato il 16 agosto in un’unica transazione, registrata nel blocco 962.770, secondo i sistemi di monitoraggio on‑chain della società. A valori correnti, circa 538.000 dollari, la posizione esprimerebbe un incremento teorico vicino al 461.981% rispetto al costo di carico stimato del 2011.
Il semplice trasferimento non consente di stabilire se il proprietario abbia venduto le monete, e Galaxy Research sottolinea che l’indirizzo non ha alcuna attribuzione pubblica. Un detentore può infatti muovere Bitcoin tra wallet diversi per ragioni di sicurezza o di custodia, senza necessariamente inviarli a un exchange o realizzare plusvalenze.
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Il contesto secondo Galaxy Research
L’attività dei cosiddetti “wallet dormienti” attira grande attenzione perché molti dei Bitcoin dei primi anni sono considerati persi, inaccessibili dopo lo smarrimento delle chiavi private o l’abbandono dei portafogli. Nel 2011 il mercato era molto più piccolo e illiquido, e solo una frazione degli indirizzi di quel periodo è ancora in grado di spostare fondi oggi.
Uno degli indicatori che i trader utilizzano per intercettare questi movimenti è il Coin Days Destroyed, che misura l’“età” accumulata dalle monete mentre restano ferme. Un saldo del 2011, quando viene trasferito, genera una lettura molto elevata. Tuttavia, la metrica non è in grado di distinguere se il movimento rifletta una vendita sul mercato, un cambio di custodia o altri obiettivi.
Negli ultimi tempi, diversi trasferimenti da wallet dormienti sono confluiti verso infrastrutture di trading professionali; tuttavia, il solo spostamento verso tali servizi non prova l’immediata liquidazione delle posizioni.
Un altro indirizzo del 2011 ha trasferito 49,97 BTC all’inizio di questo mese, mentre un wallet separato, con un saldo di diversi milioni, ha mosso fondi la scorsa settimana dopo 12 anni di inattività.
Un “whale” rimasto fermo per otto anni ha inoltre movimentato circa 383 milioni di dollari, mentre quasi 2 miliardi di dollari in Bitcoin rimasti intatti dal 2013 sono stati spostati in un’operazione di sweep nel 2024. Gli analisti hanno collegato quel trasferimento da 2 miliardi a un ribilanciamento di un custode, a dimostrazione di come i movimenti dei vecchi wallet possano avere spiegazioni diverse dalla mera presa di profitto.
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