Ethereum (ETH) continua a scendere anche mentre Wall Street lo corteggia, con i fondi negoziati in borsa spot che hanno registrato deflussi per oltre 1,5 miliardi di dollari quest’anno, mentre si affacciano prodotti ancora più economici.
Punti chiave:
- Gli ETF spot su Ethereum hanno perso oltre 1,5 miliardi di dollari nel 2026, segnando sei settimane consecutive di deflussi netti.
- Morgan Stanley ha presentato domanda per un fondo su Ether con una commissione dello 0,14%, l’aliquota proposta più bassa in assoluto per questo asset.
- Ether è sceso di circa il 32% quest’anno, sottoperformando nettamente il calo più contenuto di Bitcoin.
Deflussi dagli ETF in aumento
I fondi spot su Ethereum hanno ormai registrato sei settimane consecutive di riscatti, con deflussi complessivi che hanno superato 1,5 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno. Ether veniva scambiato intorno a 1.834 dollari venerdì, prima che una svendita generalizzata del mercato lo spingesse sotto quota 1.700. Il calo ha portato la sua capitalizzazione intorno a 203 miliardi di dollari, ben lontana dalle cifre immaginate dai rialzisti quando questi fondi sono stati lanciati.
Morgan Stanley ha accentuato questo contrasto il 18 giugno, quando ha presentato documenti modificati per un fondo spot su Ether che prevede di applicare solo lo 0,14% annuo.
L’aliquota proposta, collegata a una prevista quotazione su NYSE Arca con ticker MSSE, batte il prodotto allo 0,25% di BlackRock e persino il mini‑fondo scontato di Grayscale.
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La domanda di Ether insegue Wall Street
La commissione ai minimi storici segnala una vera convinzione istituzionale, ma i flussi raccontano un’altra storia. L’analista di Bloomberg Eric Balchunas ha descritto la commissione proposta come la più bassa per qualsiasi fondo su Ether al mondo. Gli acquirenti, però, sono rimasti in gran parte alla finestra per quasi tutto il 2026.
Lo scarto tra il boom di prodotti di Wall Street e la domanda reale continua ad allargarsi.
Gli analisti collegano la debolezza all’economia “perdente” di Ether, mentre commissioni e attività migrano verso le reti layer‑2 più veloci. Queste catene concorrenti ora gestiscono una quota crescente delle transazioni, restituendo però poco valore al layer di base. David Hoffman, co‑fondatore della testata crypto Bankless, ha venduto l’intera sua posizione in Ether questo mese, indicando proprio questo problema.
Perché il prezzo di Ethereum scende
Gli stessi ricercatori di Wall Street sottolineano aspetti simili: un team di JPMorgan ha avvertito a maggio che Ether difficilmente recupererà il forte ritardo rispetto a Bitcoin senza un miglioramento deciso dell’attività sulla rete.
L’aggiornamento Glamsterdam, presentato come il più grande rinnovamento di Ethereum dalla Merge, è inoltre slittato al terzo trimestre, rimuovendo un potenziale catalizzatore di breve termine.
Il ribasso di Ether va oltre una singola settimana difficile. Il token ha perso circa il 32% nel 2026, mentre Bitcoin (BTC) è arretrato di solo l’11% circa nello stesso periodo. Il rapporto Ether/Bitcoin è recentemente sceso al minimo di 10 mesi, segno che i capitali continuano a convergere verso l’asset più grande.
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