Ethereum (ETH) è scivolato sotto i 1.700 $ mentre i deflussi dagli ETF spot si sono estesi a una settima settimana consecutiva, anche se i dati on-chain indicavano una domanda più stabile sotto la superficie.
Punti chiave:
- ETH è sceso a circa 1.686 $, in calo di oltre il 3% nella giornata, mentre i riscatti dai fondi sono proseguiti per la settima settimana.
- L’ultimo deflusso settimanale di circa 66 milioni di dollari è stato molto più contenuto rispetto ai 255 milioni ritirati a metà maggio.
- La domanda di staking e i saldi stabili sugli exchange hanno suggerito una rotazione piuttosto che un’uscita generalizzata dall’asset.
Il prezzo di ETH scivola sotto i 1.700 $
I fondi spot su Ethereum hanno registrato una settima settimana consecutiva di riscatti netti e il token ha scambiato intorno a 1.686 $ a metà giornata, in calo di oltre il 3% nelle 24 ore. I volumi hanno raggiunto 12,36 miliardi di dollari nella sessione. Il prezzo si è mosso tra 1.683 $ e 1.773 $ prima di stabilizzarsi verso l’estremità bassa di quel range, con i venditori ancora in vantaggio verso la chiusura.
L’ultimo deflusso settimanale è stato di circa 66 milioni di dollari, un’uscita molto più leggera dei 255 milioni ritirati a metà maggio, indicando che l’emorragia ha rallentato più che fermarsi. Le stime precedenti indicavano riscatti per 540,9 milioni di dollari a maggio e prelievi per 131,5 milioni a giugno, erodendo costantemente una fonte affidabile di domanda in un mercato già povero di nuovi acquirenti.
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I trader osservano la rotazione
Le posizioni sui futures si sono assottigliate insieme a quelle dei fondi. L’open interest su Ethereum è crollato da 33,1 miliardi di dollari nell’agosto 2025 a circa 10,4 miliardi, mentre liquidazioni e chiusure volontarie hanno spazzato via le scommesse a leva sulle principali piattaforme. Gli analisti continuano a inquadrare il calo come un test del supporto, non come una rottura al ribasso.
Michaël van de Poppe ha affermato che una chiara rottura sopra 0,0280 Bitcoin (BTC) porterebbe ETH in una zona più forte e aprirebbe la strada a un nuovo trend rialzista. Per ora, quel movimento non si è ancora materializzato.
Le metriche on-chain hanno complicato la lettura ribassista, dato che la coda dei validatori mostrava circa 2,68 milioni di ETH in attesa di essere messi in staking contro circa 223.000 in attesa di uscire. Questo squilibrio va in direzione opposta rispetto a una vera ondata di vendite. L’RSI è rimasto vicino a 35, sotto la linea neutrale, mentre Daan Crypto Trades ha affermato che il token aveva trovato supporto e stava cercando di rimbalzare da un precedente livello di breakout.
Questo divario ha alimentato un più ampio tema di rotazione tra i fondi crypto, dato che il denaro ha continuato a favorire i prodotti più piccoli anche mentre i maggiori registravano deflussi settimana dopo settimana. Gli afflussi in XRP (XRP) sono proseguiti per l’ottava settimana consecutiva, i fondi su Solana (SOL) hanno mantenuto circa 836 milioni di dollari di patrimonio netto, e i veicoli su Hyperliquid (HYPE) hanno attirato circa 183 milioni di dollari dal loro lancio a maggio.
Il deflusso dagli ETF perde slancio
La corsa ai riscatti risale a metà maggio, quando i fondi su Ethereum sono passati da forti afflussi a prelievi quasi quotidiani che hanno cancellato il rally di primavera. Il token è sceso di circa il 20% all’inizio di giugno e da allora non è più tornato sopra i 2.000 $. Con i deflussi settimanali in raffreddamento da 255 milioni a circa 66 milioni di dollari, la grande incognita è se le vendite stiano svanendo o stiano semplicemente prendendo fiato.
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