Il pensiero e l’esperienza umana al centro della creazione
PARIGI, 24 ottobre 2026 /PRNewswire/ -- Partner storico del Premio Marcel Duchamp, Artprice by Artmarket si congratula con il duo Brognon Rollin, il cui riconoscimento è stato annunciato giovedì 22 ottobre 2026 da Claude Bonnin, presidente di ADIAF, al Musée d'Art Moderne de Paris. Attraverso un’installazione costruita attorno ai gettoni di sobrietà, David Brognon e Stéphanie Rollin danno forma tangibile al tempo trascorso in astinenza. La loro opera instaura un legame particolarmente diretto con l’eredità concettuale di Marcel Duchamp e pone l’esperienza umana al cuore della creazione.

Il premio arriva in una Paris Art Week segnata dalla chiusura anticipata di Art Basel Paris, venerdì 23 ottobre alle 19, prima del weekend aperto al pubblico, a causa di manifestazioni annunciate e delle relative esigenze di sicurezza. Al Musée d'Art Moderne de Paris, la cerimonia del Premio Marcel Duchamp si impone come uno dei momenti chiave della settimana, aprendo un dibattito destinato a proseguire ben oltre la fiera.
Un premio di riferimento per l’arte contemporanea dal 2000
Istituito nel 2000 dall’ADIAF, l’Association pour la diffusion internationale de l'art français, e organizzato fin dall’inizio in partnership con il Centre Pompidou, il Premio Marcel Duchamp promuove la scena artistica francese a livello internazionale. Durante il periodo di ristrutturazione dello storico edificio Beaubourg del Centre Pompidou, il Musée d'Art Moderne de Paris accoglie, dal 2025 al 2029, sia le mostre degli artisti finalisti sia l’annuncio del vincitore.
Con una dotazione complessiva di 90.000 euro, di cui 35.000 euro destinati al vincitore, il Premio valorizza ogni anno quattro artisti o collettivi. L’ADIAF rafforza questo sostegno con mostre e residenze internazionali, in particolare con Villa Albertine negli Stati Uniti e con la Manufacture de Sèvres. Tra i vincitori delle scorse edizioni figurano Dominique Gonzalez-Foerster, Tatiana Trouvé, Clément Cogitore, Tarik Kiswanson, Gaëlle Choisne e Xie Lei. Kader Attia, vincitore nel 2016, ha fatto parte della giuria di quest’anno, presieduta da Xavier Rey, direttore del Musée national d'art moderne.
Rendere visibile il tempo dell’astinenza
David Brognon, nato in Belgio nel 1978, e Stéphanie Rollin, nata in Lussemburgo nel 1980, si sono incontrati al Mudam e lavorano insieme dal 2006. Rappresentati dalla galleria mfc-michèle didier, hanno sviluppato una pratica attenta all’attesa, alla reclusione e alle vite delle persone ai margini della società. Le loro opere prendono forma a partire dall’incontro con storie individuali e contesti specifici.
La loro installazione, intitolata 5.376 Years, 1.892 Months, 1.110 Days, 1.201 Hours, somma i periodi indicati sui gettoni di sobrietà che raccolgono dal 2022. Consegnati dai gruppi di sostegno per segnare le tappe dell’astinenza, questi oggetti testimoniano vittorie fragili e sforzi rinnovati giorno dopo giorno.
In uno spazio in penombra, quattro macchine da luna park custodiscono i gettoni. Il loro meccanismo li mantiene in un equilibrio precario: non cadono mai. Tre appliques a parete sono collegate a Kate, sobria da otto anni, che da remoto ne regola l’intensità luminosa in base a ciò che sta vivendo. L’installazione introduce così il ritmo di una vita reale all’interno della mostra.
Ogni gettone rappresenta un periodo di tempo vissuto. La possibilità della caduta, l’attesa, la perseveranza diventano percepibili. L’opera apre una meditazione sulla sofferenza, sullo sforzo di resistere e sulla vulnerabilità dell’esistenza, fino a sfiorare la questione della mortalità.
Un lavoro concettuale nella scia di Marcel Duchamp
In un confronto intimo e denso con thierry Ehrmann, Claude Bonnin, presidente di ADIAF, ha sottolineato il legame tra quest’opera e l’approccio di Marcel Duchamp, così come le sue due dimensioni intrecciate: pienamente concettuale e profondamente umana.
Il Premio Marcel Duchamp ha sempre abbracciato la pluralità delle pratiche, dalla pittura e scultura al video e all’installazione. Con Brognon Rollin, il riferimento al ready-made appare particolarmente evidente: oggetti preesistenti, carichi di usi e storie, vengono spostati e riuniti in una configurazione che ne trasforma il significato. Il pensiero che li seleziona e li mette in relazione diventa parte costitutiva dell’opera.
Marcel Duchamp, figura fondativa dell’arte concettuale, ha ridefinito in profondità l’atto artistico. Con il ready-made, scegliere un oggetto, designarlo come opera e presentarlo in un contesto diverso può costituire un atto di creazione. Il senso dell’opera coinvolge allora la percezione e il pensiero almeno quanto la sua fabbricazione materiale.
Brognon Rollin porta in questo spostamento una dimensione umana particolarmente intensa. Il gettone abbandona la sua funzione originaria e trasferisce nello spazio pubblico la traccia di una lotta intima. Il rigore dell’installazione rende palpabile ciò che un numero, da solo, non può esprimere: il peso di una giornata vissuta, l’incertezza del domani, la determinazione a proseguire. Stéphanie Rollin riassume così il loro approccio: «La nostra materia prima è l’essere umano».
Dall’atto concettuale alla penna affidata all’AI
Per Artprice, questa edizione del Premio Marcel Duchamp estende la riflessione alla scrittura: come definire l’atto creativo quando il pensiero umano attribuisce senso a una forma che non è interamente prodotta dalla mano dell’autore?
Questa domanda attraversa Dialogue Between a Thinker and AI, il world-book di thierry Ehrmann, fondatore di Artprice e creatore de La Demeure du Chaos. Per quaranta giorni e quaranta notti di dialogo, quasi quattrocentocinquanta ore, Ehrmann ha messo in gioco memorie, archivi, ragionamenti e contraddizioni in uno scambio con l’intelligenza artificiale. Nel testo introduttivo The Entrusted Pen descrive la decisione di affidare la scrittura all’AI, continuando però a pensare, mettere in discussione, correggere e assumersi la piena responsabilità dei contenuti.
Il parallelismo proposto da Artprice riguarda il ruolo dell’intenzione, dell’esperienza e del significato nell’atto creativo. Nel lavoro di Brognon Rollin, la scelta e la disposizione degli oggetti rendono accessibili le tracce di vite umane. Nel libro, una voce narrante e archivi personali alimentano un dialogo la cui stesura materiale è affidata all’AI. In entrambi i casi, lettore e visitatore sono invitati a guardare oltre il processo produttivo e interrogarsi su ciò che viene trasmesso.
Un gettone può contare i giorni di astinenza, ma non può, da solo, contenere lo sforzo che essi rappresentano. L’intelligenza artificiale può dare forma scritta al racconto di una vita, ma non ha vissuto l’esistenza da cui quel racconto scaturisce. In questo scarto si gioca il senso pieno della trasmissione: come rendere condivisibile un’esperienza profondamente personale?
L’eredità di Duchamp consente di riproporre questa domanda con rinnovata chiarezza. La creazione può consistere nella scelta, nella disposizione e nell’articolazione del pensiero. Nell’era dell’AI, la riflessione si estende alla responsabilità dell’autore, alle esperienze che porta con sé e al significato di cui risponde.
Attraverso il sostegno al Premio Marcel Duchamp, Artprice appoggia artisti che rinnovano il nostro sguardo. Con Dialogue Between a Thinker and AI, thierry Ehrmann offre ai lettori un esperimento che rimette in discussione i nostri modi di scrivere e trasmettere l’esperienza. L’incontro tra questi due approcci apre uno spazio comune di riflessione sul posto dell’essere umano nella creazione.
Un’edizione centrata sull’esperienza umana
A cura di Odile Burluraux e Nicolas Liucci-Goutnikov, la mostra presenta anche Joël Andrianomearisoa, che esplora la materialità delle emozioni attraverso tessuti, architettura e scrittura; Laura Henno, le cui fotografie e film seguono, tra gli altri, persone che vivono clandestinamente alle Comore e a Mayotte; e Josèfa Ntjam, che combina archivi, mitologie africane e fantascienza per sovvertire le narrazioni delle origini.
Visitare la mostra e leggere il libro
La mostra dei quattro artisti finalisti del Premio Marcel Duchamp 2026 è allestita al Musée d'Art Moderne de Paris fino al 7 febbraio 2027, nell’ambito della partnership con il Centre Pompidou e l’ADIAF. L’ingresso è gratuito.
Dialogue Between a Thinker and AI sarà disponibile integralmente in francese e in inglese, consultabile online e scaricabile gratuitamente nella sua versione Raw Typescript, con licenza CC BY-NC-ND 4.0.
Versione francese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/fr/
Versione inglese: https://www.dialoguebetweenathinkerandai.com/en/
Artprice by Artmarket — ottobre 2026
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Artprice by Artmarket pubblica il suo Report 2026 sul Mercato dell’Arte Contemporanea:
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Artprice by Artmarket pubblica il suo Rapporto Annuale 2025 sul Mercato Globale dell’Arte, diffuso a marzo 2026:
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Madame Rachida Dati, Ministro francese della Cultura, ha riconosciuto ufficialmente l’Abode of Chaos di thierry Ehrmann come “opera d’arte totale”, sede mondiale di Artprice by Artmarket.
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La Demeure du Chaos/Abode of Chaos – Opera Totale e Architettura Singolare. Opera confidenziale bilingue, ora resa pubblica: https://ftp1.serveur.com/abodeofchaos_singular_architecture.pdf
- L'Obs - Il museo del futuro: https://youtu.be/29LXBPJrs-o
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- https://vimeo.com/124643720
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SOURCE Artmarket.com
