T-REX cambia nome in Rexy, l’app che premia gli utenti per la loro attività online dimostrabile

Rexy premia l’attività online verificabile con offerte mirate e ricompense in denaro, sconti o token, preservando la privacy degli utenti.
1 ora fa
T-REX cambia nome in Rexy, l’app che premia gli utenti per la loro attività online dimostrabile

Hong Kong, Hong Kong, 24 agosto 2026, Chainwire

La piattaforma consente a chiunque di dimostrare fatti estratti dalle app e dai servizi che utilizza, senza esporre null’altro. Queste Prove diventano la base per le offerte a cui l’utente ha diritto e generano una ricompensa quando un’azienda agisce su una di esse.

T-REX diventa Rexy

Rexy, un’app consumer che ricompensa le persone per la loro attività online comprovata e abbina ciascun utente a offerte costruite su ciò che può dimostrare, debutta oggi con il nuovo brand. Questa attività, e la community che l’ha alimentata, sono cresciute dal 2025 sotto il nome T-REX; ora la piattaforma si chiama ufficialmente Rexy. Dal lancio è accessibile in due modi: tramite estensione del browser e direttamente dalla piattaforma.

Il cambio di nome arriva in un momento in cui, secondo la piattaforma, Internet ha perso la capacità di distinguere un potenziale cliente reale da un visitatore “costruito”. L’AI genera ormai la maggior parte del traffico web, come segnala il Thales Bad Bot Report 2026: un modello può creare account, cronologia e intenzioni che appaiono autentici, a qualsiasi scala e a costi irrisori. Che dall’altra parte ci sia una persona o un’intelligenza artificiale conta meno di un tempo: se l’agente agisce per conto di qualcuno con una storia reale, si tratta comunque di una controparte interessante da acquisire.

Quello che manca, secondo Rexy, è una rete che permetta alle imprese di capire se quella controparte valga davvero un’offerta di user acquisition, in un contesto in cui clic, form compilati e registrazioni non sono più metriche affidabili. La piattaforma nasce proprio per abilitare questo scambio tra Prove e offerte.

Come funziona la “Prova”

Rexy agisce come un agente al servizio dell’utente: lo aiuta a raccogliere, dalle applicazioni online che utilizza, uno storico strutturato delle sue azioni e, a partire da questo, genera una lista di offerte a cui è idoneo. Ogni offerta è collegata a un elemento specifico e verificabile, ad esempio un abbonamento mantenuto per anni o una storia di spesa sopra una certa soglia.

Ogni offerta richiede dunque un fatto che la persona possa provare. Per richiederla, l’utente sigilla in modo privato un singolo fatto vero estratto da una delle app che usa – per esempio che un conto di trading è attivo da oltre dieci anni, o che lo storico degli acquisti supera un certo importo – e lo registra come Sealed Proof, così che solo quel fatto esca dall’app di origine. Una Sealed Proof viene costruita tramite zkTLS, un metodo che consente di dimostrare un singolo fatto a partire dalla sessione cifrata dietro il “lucchetto” del browser. L’app sorgente non è coinvolta nel processo e i dati di sessione non lasciano mai il dispositivo.

In questo modo l’utente può confermare in modo privato dati sensibili, come l’anzianità di un conto o gli importi spesi, senza che le cifre reali vengano mai rivelate.

Come vengono finanziate le ricompense

Sono proprio queste Prove ad alimentare le offerte visualizzate su Rexy. Ogni offerta è finanziata da un’azienda che vuole raggiungere un determinato profilo di cliente, mentre ogni Proof può sbloccare insiemi di offerte differenti: una singola Proof ad alto valore può qualificare l’utente per opportunità premium, mentre un portafoglio di Proof distribuite su più categorie di app consumer apre a una gamma più ampia di offerte pertinenti. Rexy aiuta l’utente a scegliere la prova giusta per l’opportunità giusta.

Quando la persona completa l’azione richiesta da un’offerta, sigilla una Proof di quell’azione; la rete ne conferma l’avvenuto completamento e regola la transazione prima che Rexy eroghi la ricompensa.

Nel trading, per esempio, una piattaforma può finanziare un’offerta rivolta a chi dimostra un volume negoziato oltre una certa soglia e paga quando uno di questi utenti apre e finanzia un nuovo conto. Nell’ambito dell’intelligenza artificiale, un’azienda può proporre un’offerta a chi dimostra un piano a pagamento e un utilizzo quotidiano di uno strumento analogo, e coprire il costo dell’abbonamento che ne deriva. Nel turismo e lifestyle, un gruppo alberghiero può indirizzare un’offerta a chi dimostra un certo livello di status o un numero minimo di pernottamenti all’anno e riconoscere la ricompensa sulla prenotazione.

La natura della ricompensa è definita dall’azienda: può trattarsi di uno sconto, di un cashback in stablecoin o valuta fiat, di un accesso a una waitlist su invito, oppure di token.

La rete al lancio

Questo meccanismo di scambio è già operativo su larga scala. Ad oggi 320.000 persone risultano idonee a ricevere tali ricompense, facendo valere le credenziali permissioned costruite sotto il brand T-REX dal 2025. Complessivamente gli utenti detengono 2,5 milioni di Sealed Proof, con 70.000 Proof attive ogni giorno e oltre 100.000 dollari di transazioni verificate che vengono liquidate ogni settimana.

> «Per trent’anni la più grande industria di Internet, l’adtech, ha potuto > conoscere tutto delle persone tramite i loro clic e monetizzare quei dati», > afferma Sunny Chan, co-fondatore di Rexy. «Con l’AI, una vita reale e una > storia online autentica sono diventate l’unica risorsa scarsa davvero > contesa, e finalmente le persone possono raccogliere i frutti di ciò che > hanno accumulato nel tempo.»

Rexy è già disponibile su rexy.so.

Informazioni su Rexy

Rexy è un gateway consumer verso il cosiddetto “agentic commerce”. Utilizza Proof a tutela della privacy e la settlement su blockchain per trasformare l’attività online verificata in offerte mirate e ricompense, senza esporre i dati sottostanti. Rexy eredita e sviluppa la community T-REX e le sue credenziali.

Contatti

Sunny Chan
[email protected]

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