Un gruppo di 10 giganti privati, da OpenAI ad Anthropic, si mette in fila dietro SpaceX, la cui offerta da 75 miliardi di dollari ha ridefinito le aspettative su quanto possa essere grande un debutto sul mercato.
Punti chiave:
- SpaceX ha prezzato il suo debutto del 12 giugno a 135 dollari e ha raccolto oltre 75 miliardi di dollari, la più grande offerta mai registrata.
- Gli analisti vedono OpenAI, Anthropic, Databricks, Stripe, Canva, Revolut, Kraken, Discord, Cohere e Lime come i candidati principali.
- Le ricerche mostrano che le quotazioni da 10 miliardi di dollari o più registrano in media il 26,5% di guadagni nella prima settimana ma solo il 3,5% dopo un anno.
Il modello SpaceX alimenta l’ondata di IPO mega-cap
Il chief investment officer di Kathmere Capital Management, Nick Ryder, ha detto questa settimana che saranno le condizioni di mercato a decidere se i prossimi debutti mega-cap seguiranno il playbook di SpaceX.
«Non mi sorprenderebbe affatto vedere un dinamico simile ripetersi», ha aggiunto, indicando le offerte attese nei prossimi mesi. L’azienda di razzi, satelliti e intelligenza artificiale entrerà nel Nasdaq-100 dopo la chiusura del mercato il 6 luglio, a meno di un mese dal debutto e con uno dei tempi di inclusione nell’indice più rapidi di sempre.
Arne Noack, che supervisiona gli indici azionari FTSE Russell nelle Americhe, ha ribattuto che sono gli stessi fornitori di indici a fornire il vero modello, dato che qualsiasi società che soddisfi le soglie di fast-track può ottenere un’inclusione rapida. SpaceX ha raccolto oltre 75 miliardi di dollari dopo aver fissato il prezzo delle azioni a 135 dollari l’11 giugno, il maggior incasso nella storia delle offerte pubbliche iniziali.
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Top 10 candidati all’IPO: OpenAI, Anthropic, Stripe
Gli strategist di ricerca vedono i casi più convincenti in OpenAI, Anthropic, Databricks, Stripe, Canva e Revolut, con diversi altri subito dietro. Anthropic ha presentato un S-1 confidenziale a giugno dopo aver raccolto 65 miliardi di dollari a una valutazione di 965 miliardi, e punta a una quotazione già da ottobre. OpenAI, valutata 852 miliardi di dollari nel round di finanziamento di marzo, vuole un debutto da 1.000 miliardi ma sta valutando un rinvio al 2027.
Databricks rafforza il caso con una valutazione privata da 134 miliardi di dollari, oltre 5 miliardi di dollari di ricavi annualizzati e un flusso di cassa libero positivo. La torontina Cohere, che ha recentemente superato i 240 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annuali, completa il gruppo di intelligenza artificiale che domina la conversazione.
Anche la panchina fintech appare profonda. Stripe ha resistito alla quotazione per anni nonostante le persistenti speculazioni, mentre Revolut continua a comparire nelle watchlist istituzionali legate al boom dei pagamenti. L’exchange cripto Kraken ha presentato domanda per la propria offerta prima di sospendere il piano a marzo, secondo le indiscrezioni.
I nomi consumer completano il gruppo di 10. Canva ha raggiunto una valutazione di 42 miliardi di dollari in una vendita di azioni ai dipendenti, Discord ha presentato una domanda confidenziale all’inizio di quest’anno e l’operatore di monopattini Lime si è registrato a maggio con il ticker LIME.
La volatilità del titolo SpaceX raffredda l’ottimismo sulle IPO
La storia invita alla cautela.
Una ricerca citata questa settimana ha rilevato che le società dal valore di 10 miliardi di dollari o più hanno registrato in media guadagni del 26,5% nella prima settimana di negoziazione in un arco di 26 anni, per poi fermarsi al 3,5% dopo un anno pieno. SpaceX ha già vissuto quell’arco, con un prezzo iniziale di 135 dollari, apertura a 150 dollari, picco a 225,65 dollari il 16 giugno e discesa di nuovo verso quota 150 nel giro di due settimane, mentre la sua capitalizzazione di mercato resta vicina a 2,1 trilioni di dollari.
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