In un’unica giornata le balene hanno prelevato 231 milioni di XRP (XRP) da Binance, il massimo degli ultimi sei mesi per un controvalore superiore a 335 milioni di dollari, mentre sul mercato dei derivati è cresciuta la pressione di vendita.
Punti chiave:
- I prelievi delle balene da Binance hanno raggiunto 231 milioni di XRP, per oltre 335 milioni di dollari.
- Il net taker volume di Binance è sceso a -96 milioni di dollari, il più forte sbilancio ribassista del 2026.
- L’open interest su XRP su Binance è salito di circa il 14,8%, segnalando nuove posizioni a leva.
Prelievi delle balene XRP
Le balene hanno spostato 231 milioni di XRP fuori da Binance, portando i deflussi giornalieri oltre quota 335 milioni di dollari. La media a 90 giorni è più vicina ai 40 milioni.
Il dato giornaliero risulta quindi superiore di oltre otto volte alla media trimestrale, evidenziando quanto eccezionale sia stato il volume trasferito nella fase di recupero di XRP. Il trasferimento dei token fuori da un exchange riduce l’offerta immediatamente disponibile alla vendita, anche se i prelievi non dimostrano automaticamente che le balene abbiano acquistato le monete. I flussi possono riflettere anche cambi di custodia o ribilanciamenti di portafoglio.
Secondo Darkfost, una prosecuzione dell’accumulazione potrebbe riportare in primo piano la soglia dei 2 dollari: “Se questa dinamica di accumulo dovesse continuare, XRP potrebbe mettere alla prova l’area dei 2 dollari”.
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La lettura di Darkfost sui derivati
Sul fronte derivati il quadro è opposto: il net taker volume di Binance è scivolato a -96 milioni di dollari, il più marcato squilibrio a favore dei venditori registrato sulla piattaforma nel 2026. I venditori aggressivi hanno chiaramente avuto il controllo.
Nello stesso tempo l’open interest su XRP su Binance è aumentato di circa il 14,8%, un segnale che gli operatori stanno aprendo posizioni a leva fresche invece di limitarsi a chiudere i long esistenti.
Se la pressione di vendita derivasse soprattutto dalla chiusura di posizioni lunghe, l’open interest tenderebbe di norma a calare. L’incremento rafforza l’ipotesi che sul mercato stiano entrando nuovi short.
Questa interpretazione non è però definitiva: i dati sull’open interest non consentono di distinguere in modo puntuale quante nuove posizioni siano effettivamente corte. Darkfost definisce la situazione “un vero braccio di ferro” tra domanda sul mercato spot e pressione ribassista sui derivati, mentre XRP continua a mantenersi sopra 1,40 dollari. Il quadro di mercato risulta quindi fortemente contrastato.
La spaccatura arriva dopo un deciso recupero di XRP. Il token scambiava intorno a 1,43 dollari il 28 agosto, in rialzo dell’11% sull’ultima settimana, mentre Darkfost stima il rimbalzo complessivo intorno al 70%.
Questo movimento ha preparato il terreno all’attuale divergenza tra un’offerta più scarsa sugli exchange e un’intensificazione delle vendite sui futures.
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