I venditori online di peptidi richiedono sempre più spesso il pagamento in Bitcoin (BTC), spingendo molti utenti alle prime armi verso le criptovalute per acquistare composti “wellness” sperimentali in un mercato di fatto privo di regolamentazione.
Punti chiave:
- I venditori di peptidi del mercato grigio hanno incassato 32 milioni di dollari in criptovalute nel primo trimestre del 2026.
- Alcuni fornitori scelgono Bitcoin perché banche e circuiti di carte evitano gli esercenti che trattano sostanze non approvate.
- Gli esperti avvertono che molti prodotti non dispongono di dati affidabili su sicurezza ed efficacia nell’uomo.
Pagamenti in Bitcoin per i peptidi
Il commercio di peptidi è esploso trainato dalla domanda di prodotti promossi per dimagrimento e recupero fisico, ma gran parte dei fornitori opera al di fuori del circuito dei farmaci su prescrizione.
I medicinali approvati devono superare studi clinici, il vaglio delle autorità regolatorie e la distribuzione tramite farmacie autorizzate. Molti venditori, invece, spediscono composti da laboratori esteri, spesso etichettandoli come “reagenti per ricerca”.
Banche e circuiti di pagamento rifiutano frequentemente questi merchant per i rischi legali e regolamentari. Alcuni operatori accettano quindi solo criptovalute, trasformando Bitcoin in uno strumento di pagamento per clienti che finora avevano evitato gli asset digitali.
Zach, direttore marketing di 49 anni, ha acquistato 20 flaconcini di presunto retatrutide da un fornitore cinese per 240 dollari. Il peptide sperimentale per la perdita di peso è in sviluppo presso Eli Lilly & Co., e il venditore imponeva il pagamento in Bitcoin.
Zach ha aperto un conto su Coinbase Global Inc., ha comprato Bitcoin e li ha trasferiti al fornitore. A suo dire, il forte sconto di prezzo ha pesato più dei timori legati alla natura speculativa dell’asset.
Secondo Chainalysis, i venditori di peptidi del mercato grigio hanno ricevuto 32 milioni di dollari in criptovalute nel primo trimestre, un aumento del 700% su base annua. I volumi più recenti mettono il settore sulla traiettoria per superare i 100 milioni di dollari l’anno.
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I rischi dei peptidi pagati in crypto
Sara Graham, senior intelligence analyst di Chainalysis, sottolinea che il mercato sta attirando acquirenti di criptovalute alla prima esperienza, senza precedenti legami con marketplace del dark web.
TRM Labs ha rilevato che nel 2025 i flussi in criptovalute verso produttori chimici cinesi collegati al settore hanno raggiunto 41,4 milioni di dollari, con una crescita annua del 20%. Ari Redbord, responsabile globale delle politiche dell’azienda, definisce i peptidi uno dei mercati farmaceutici in più rapida crescita al mondo.
I prodotti vengono pubblicizzati per migliorare sonno, concentrazione, recupero fisico e anti-invecchiamento. A differenza dei farmaci peptidici approvati, come Zepbound e Wegovy, molte alternative online dispongono di prove limitate sulla sicurezza ed efficacia nell’essere umano.
Lee Rosebush, presidente dell’American Academy of Peptide Medicine, ha descritto il settore come un “far west” e sostiene che regole più chiare potrebbero ridurre il numero di fornitori “solo per ricerca” e, al contempo, migliorare l’accesso a medicinali testati.
Le autorità statunitensi stanno esaminando se alcuni peptidi possano essere prodotti legalmente sul territorio nazionale. Fino a quando non cambieranno quadro normativo e accesso ai pagamenti, la domanda continuerà a spingere parte del commercio verso le crypto, riproponendo per Bitcoin il ruolo di infrastruttura di pagamento alternativa per i mercati evitati dalla finanza tradizionale.
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