Le azioni Strategy hanno messo a segno un balzo del 12,15% il 19 agosto mentre Bitcoin (BTC) si è avvicinato alla soglia dei 70.000 dollari, con Michael Saylor che al contempo ha messo in guardia da “anni difficili” all’orizzonte.
I punti chiave:
- MSTR ha chiuso nuovamente sopra i 100 dollari dopo un rialzo del 12,15%, sostenuto dal recupero di Bitcoin da sotto 65.000 dollari in direzione dei 70.000.
- Saylor ha dichiarato che gli azionisti ordinari potrebbero dover ragionare su un orizzonte temporale fino a 10 anni, mentre Strategy continua a ricorrere a strutture di finanziamento complesse.
- Le riserve in Bitcoin di Strategy valevano mercoledì circa 57,4 miliardi di dollari, al di sotto dei 63,36 miliardi spesi per accumularle.
Il rally di MSTR legato a Bitcoin
Il titolo MSTR di Strategy ha aperto mercoledì a 94,54 dollari e ha chiuso sopra quota 100, con 33,85 milioni di azioni passate di mano in seduta. Il massimo intraday è stato 106,90 dollari, prima di un assestamento intorno a 103,76 dollari, mentre Bitcoin è salito del 5,59%, passando in poche ore da sotto 65.000 dollari a sfiorare i 70.000.
Il rimbalzo ha immediatamente sostenuto MSTR perché il gruppo è fortemente agganciato all’andamento di Bitcoin. Con 840.447 BTC in portafoglio, il titolo risulta estremamente sensibile ai movimenti della criptovaluta: per gli azionisti è una forma di esposizione indiretta a Bitcoin che amplifica sia i rialzi sia le fasi di correzione.
Il movimento di oggi non cancella tuttavia mesi di debolezza: a maggio MSTR trattava intorno ai 190 dollari, prima di scivolare verso area 90 e poi risalire sopra 100 dollari nella seduta di mercoledì.
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L’allerta di Saylor sul fronte finanziamenti
Saylor ha spiegato agli azionisti che potrebbero dover ragionare su un arco temporale fino a 10 anni, mentre Strategy prosegue nell’utilizzo combinato di capitale proprio e altri strumenti di funding a supporto della sua “Bitcoin treasury”. Il messaggio non è quello di un recupero lineare e privo di scossoni.
Tra il 3 e il 9 agosto la società ha venduto 1.690 BTC per 108,6 milioni di dollari, utilizzando i proventi per riacquistare azioni privilegiate STRC, mentre collocamenti separati di titoli MSTR hanno fruttato 653,1 milioni di dollari. Contestualmente, il gruppo ha aumentato le proprie riserve di cassa in dollari a 4,65 miliardi, aggiungendo un ulteriore tassello a una struttura di finanziamento già attentamente monitorata dal mercato.
Ai prezzi di Bitcoin di mercoledì, le riserve residue della società valevano circa 57,4 miliardi di dollari, a fronte di 63,36 miliardi complessivamente spesi per costruire la posizione: la tesi d’investimento resta quindi intrecciata sia all’andamento di Bitcoin sia alla capacità di gestione del capitale. Il crollo di MSTR da circa 190 dollari a maggio fino in area 90 evidenzia quanto rapidamente questa esposizione possa muoversi anche in direzione opposta.
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