Bitcoin (BTC) si aggrappa al supporto intorno a 73.300 $, dove un singolo livello tecnico ora separa una fase di trading tranquilla da un ribasso di circa il 10%.
Punti chiave:
- Bitcoin è sceso sotto un pattern ribassista di testa e spalle il 28 maggio, aprendo la strada a un target intorno a 66.800 $.
- Il livello di Fibonacci 0,618 a 72.754 $ è il grilletto che decide la prossima mossa.
- Gli holder di lungo periodo continuano ad aggiungere monete mentre la leva sui futures si riduce, frenando per ora la discesa.
La rottura del pattern di Bitcoin rallenta
Sul grafico a 8 ore, Bitcoin è scivolato sotto una formazione di testa e spalle il 28 maggio, un setup ribassista con tre massimi che proietta un target ribassista vicino a 66.800 $.
Il sell-off sarebbe dovuto arrivare rapidamente. Invece si è fermato.
Sia le barre di volume verdi che quelle rosse si sono ridotte dopo la rottura, e questo calo di interesse ha permesso ai compratori di difendere l’area. Il primo slancio di pressione in vendita è svanito in fretta, lasciando un range ristretto invece della ripida discesa che il pattern in genere produce.
Questo seguito attenuato è la vera sorpresa. Setup di questo tipo spesso si risolvono in un rapido calo, eppure i venditori non hanno spinto il loro vantaggio e il mercato è entrato in una fase di stallo.
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Il livello a 72.754 $ decide la prossima mossa
Il prezzo è sceso sotto la neckline vicino a 73.998 $ e poi sotto il supporto a 73.769 $, ma ha tenuto il livello di Fibonacci 0,618 a 72.754 $, il ritracciamento proporzionale che ora funge da pavimento.
Quel livello è il grilletto. Una chiusura decisa su timeframe a 8 ore al di sotto, appena l’1% più in basso, aprirebbe la strada a una discesa graduale verso 71.310 $, poi 69.470 $ e infine il target a 66.798 $.
Sotto la superficie, la convinzione appare più solida. L’Hodler Net Position Change, che misura se gli holder di lungo periodo stanno accumulando o vendendo monete, è salito di circa il 6% dal 29 maggio a circa 40.309 BTC, un segnale di accumulo più che di panico.
Anche la leva resta contenuta. L’open interest è sceso da 34,45 miliardi di $ il 14 maggio a circa 30,4 miliardi di $, mentre i funding rate sono passati da leggermente negativi a moderatamente positivi. Questa combinazione di accumulo e leva in calo indica prudenza più che capitolazione.
Le tensioni vanno oltre il grafico. Gli ETF spot hanno registrato deflussi per miliardi questo mese, tra i più pesanti del 2026, e questo disimpegno istituzionale minaccia la consueta stagionalità positiva di giugno.
Per ribaltare il sentiment, Bitcoin deve riconquistare 74.783 $, poi 76.039 $ e infine 78.068 $, un percorso che, con volumi sottili e leva ridotta, appare improbabile senza un nuovo shock macro o di politica monetaria.
Questa fase di stallo conclude un periodo debole per Bitcoin, che ha perso quasi il 4% a maggio mentre i compratori cedevano lentamente terreno e il prezzo tornava verso l’area dei bassi 70.000 $.
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