Bitcoin (BTC) è tornata in area 82.000 $ venerdì dopo che gli acquirenti hanno annullato in poche ore uno scivolone sotto quota 80.000 $, mentre Zcash (ZEC) è balzata dell’8%, mettendosi alla testa del comparto cripto a maggiore capitalizzazione.
Punti chiave:
- Bitcoin è rimasta per circa due ore sotto 80.000 $ prima che nuovi acquisti la spingessero nuovamente verso 82.500 $.
- Zcash è salita dell’8% fino a circa 1.190 $, guidando il rialzo delle large cap.
- Secondo gli analisti, un superamento deciso di 84.000 $ confermerebbe il recupero in vista di un importante discorso della Fed.
Il rimbalzo del prezzo di Bitcoin
Le vendite di giovedì hanno trascinato Bitcoin fino a circa 79.800 $, infrangendo il supporto nell’area dei 80.400 $ che i compratori avevano difeso due volte nell’ultima settimana. La violazione è durata poco: nel giro di due ore il prezzo è rimbalzato nuovamente verso 82.500 $ e, durante la sessione asiatica di venerdì, si è mantenuto stabilmente sopra 81.000 $.
Zcash ha messo a segno il movimento più marcato tra i token principali, con un rialzo dell’8% a circa 1.190 $, appena un giorno dopo aver guidato i ribassi con un tonfo dell’11%. Ether (ETH), XRP (XRP) e Solana (SOL) hanno aggiunto ciascuna circa l’1%.
Anche le Borse asiatiche hanno seguito la stessa traiettoria: l’indice Asia Pacific di MSCI è salito dell’1,3%. Il Kospi sudcoreano è rimbalzato di quasi il 3% dopo la chiusura sui minimi da aprile, mentre Samsung Electronics e SK Hynix hanno guadagnato entrambe oltre il 2%. Taiwan Semiconductor Manufacturing ha invece ceduto terreno nonostante le indicazioni positive sull’outlook, complice la persistente cautela sugli investimenti in intelligenza artificiale.
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L’allerta liquidation di Glassnode
L’analista pseudonimo Daan Crypto Trades ha osservato che Bitcoin ha reagito sul ritracciamento di Fibonacci 0,618, recuperando 81.500 $, livello che a suo giudizio deve restare intatto per preservare lo slancio rialzista. Il prossimo banco di prova, ha sottolineato, si colloca sopra 84.000 $, area in cui si era esaurito il rally successivo ai dati sull’inflazione di mercoledì.
Michaël van de Poppe si mostra più prudente. In una sua analisi ha spiegato che il fallimento del breakout a 84.000 $ ha incrinato la fiducia sul quadro di breve periodo, aggiungendo che una discesa sotto 80.000 $ tornerebbe lo scenario più probabile se 82.000 $ dovesse trasformarsi in una resistenza.
Glassnode ha inoltre avvertito che la profondità degli ordini in acquisto sotto 80.000 $ si sta assottigliando, indicando come prossimo livello chiave da monitorare la media di mercato realizzata in area 78.000 $.
L’attenzione dei trader si sposta ora sul presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, atteso venerdì a un intervento congiunto FMI-Banca Mondiale a Bangkok, due giorni dopo la pubblicazione dei dati sui prezzi al consumo di settembre, saliti del 3,7% contro un consenso del 3,6%. La Fed tornerà a riunirsi il 27-28 ottobre, mentre il decennale statunitense è salito di un punto base al 5,07% nella seduta di venerdì.
Il calo di giovedì ha segnato per Bitcoin il primo passaggio sotto quota 80.000 $ dalla metà di settembre. All’inizio della settimana il dato sull’inflazione più caldo delle attese aveva spinto brevemente il prezzo fino a sfiorare 84.000 $, prima di un ripiegamento verso 80.400 $ nelle prime ore di giovedì, appena sopra il minimo di 80.430 $ toccato una settimana prima. Su base settimanale, la performance resta sostanzialmente piatta.
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