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Il CLARITY Act può ridefinire i mercati crypto nel 2026? JPMorgan dice di sì

Alexey BondarevMar, 02 2026 11:00
Il CLARITY Act può ridefinire i mercati crypto nel 2026? JPMorgan dice di sì

Gli analisti di JPMorgan affermano che la possibile approvazione del CLARITY Act by mid-2026 potrebbe agire come catalizzatore positivo per i mercati crypto nella seconda metà dell’anno, anche se il sentiment degli investitori più ampio rimane fortemente “risk-off” a causa della persistente incertezza macroeconomica.

Cosa è successo: prospettive sulla legislazione crypto

Un team guidato dal Managing Director di JPMorgan Nikolaos Panigirtzoglou ha identificato il disegno di legge sulla struttura di mercato come un fattore chiave che potrebbe spostare il momentum per Bitcoin (BTC) e per l’intero spazio degli asset digitali. Gli analisti hanno scritto che, se approvato, “rimodellerà la struttura del mercato fornendo chiarezza normativa, ponendo fine alla ‘regolamentazione tramite enforcement’, promuovendo la tokenizzazione e facilitando una maggiore partecipazione istituzionale”.

Il CLARITY Act dividerebbe la supervisione tra la Commodity Futures Trading Commission e la Securities and Exchange Commission, classificando i token come commodity digitali o come security.

La Camera ha fatto avanzare il disegno di legge a giugno, ma da allora si è arenato presso la Senate Banking Committee. Coinbase ha ritirato il proprio sostegno dopo che il Senato ha introdotto degli emendamenti, con i rendimenti sugli stablecoin emersi come principale punto di disaccordo. Altre questioni irrisolte riguardano conflitti di interesse, limiti agli incentivi per gli exchange e la portata degli obblighi per gli sviluppatori DeFi.

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Perché è importante: chiarezza normativa

La Casa Bianca ha tenuto diversi incontri a porte chiuse tra rappresentanti dell’industria crypto e gruppi bancari mentre le negoziazioni proseguono. Su Polymarket, le probabilità che il CLARITY Act passi nel 2026 sono scese al 63%, rispetto al massimo storico dell’82% di fine febbraio.

Un quadro regolamentare chiaro porrebbe fine ad anni di supervisione guidata dall’enforcement e potrebbe sbloccare maggiori flussi di capitale istituzionale verso gli asset digitali. Ma il percorso del disegno di legge resta incerto, con disposizioni chiave ancora irrisolte e un sostegno politico fragile.

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