Cosa succede se scoppia la bolla dell’IA? L’FMI segnala come rischio globale il 10% delle emissioni obbligazionarie

Cosa succede se scoppia la bolla dell’IA? L’FMI segnala come rischio globale il 10% delle emissioni obbligazionarie

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha avvertito martedì che una correzione dei mercati trainata dall’intelligenza artificiale potrebbe avere ripercussioni globali, con gli hyperscaler che ormai sono responsabili del 10% delle nuove emissioni di obbligazioni investment grade nel mondo.

Punti chiave:

  • L’FMI indica una correzione dei titoli legati all’IA, il rialzo dei rendimenti obbligazionari e i cyberattacchi tra i principali rischi a breve termine per i mercati.
  • La quota degli hyperscaler sulle emissioni globali di bond investment grade è balzata da meno dell’1% nel 2024 al 10%.
  • Le banche che detengono il 22% degli attivi bancari globali mostrano livelli di capitale deboli nell’ultimo stress test del Fondo.

L’FMI lancia l’allarme su un possibile selloff dell’IA

Il Fondo ha pubblicato martedì il capitolo principale del suo Global Financial Stability Report, in occasione degli incontri annuali di Bangkok, mettendo in guardia dal rischio di compiacenza in mercati che, per ora, restano complessivamente resilienti.

In un successivo avvertimento, il Fondo ha segnalato che utili o investimenti più deboli nell’IA potrebbero deprimere gli asset collegati al settore e innescare un effetto contagio sui mercati più ampi, inserendo questo scenario fra i principali potenziali detonatori di turbolenze nel breve termine.

Finora, gli investimenti nell’intelligenza artificiale hanno contribuito a compensare il freno derivante dalla guerra in Medio Oriente e dall’incertezza di politica economica, ha spiegato l’FMI. Ma il Fondo rileva crescenti segnali che l’IA potrebbe richiedere meno capitale del previsto o generare benefici macroeconomici inferiori alle attese, lasciando più esposti gli emittenti che si sono indebitati per cavalcare il boom.

Secondo l’FMI, l’elevata leva finanziaria potrebbe amplificare qualsiasi shock, costringendo a vendite forzate e alimentando la volatilità. La quota degli hyperscaler sulle emissioni globali di obbligazioni investment grade è salita da meno dell’1% nel 2024 al 10%.

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Il debito dell’IA

«Le conseguenze di una correzione nell’IA potrebbero essere globali», ha affermato l’FMI, invitando i responsabili di politica economica a contenere gli eccessi di leva – inclusi derivati e prestiti con margine – e a riportare il debito pubblico su un sentiero sostenibile.

I mercati obbligazionari rappresentano un ulteriore fattore di tensione. Il Fondo sottolinea come i rischi siano aumentati rispetto ad aprile: l’impennata dei prezzi dell’energia ha spinto verso l’alto i rendimenti, mentre livelli storicamente elevati di debito sovrano e deficit irrisolti nelle maggiori economie accrescono la pressione.

Marc Seidner, chief investment officer per le strategie non tradizionali di Pacific Investment Management, ha osservato che il ricorso al mercato da parte del settore IA è ormai «abbastanza consistente da competere con i titoli di Stato per il capitale degli investitori».

Un grave cyberattacco potrebbe a sua volta minare la fiducia nei mercati, avverte l’FMI. Nel suo stress test, che simula un rallentamento dell’IA combinato con tensioni sul mercato obbligazionario, il Fondo rileva che il capitale bancario nel complesso resta robusto, ma gli istituti che rappresentano il 22% degli attivi bancari globali dispongono di cuscinetti di capitale deboli, in aumento rispetto al 18% del 2025.

Non è la prima volta che il Fondo suona il campanello d’allarme. Il 30 giugno, Tobias Adrian, direttore del Monetary and Capital Markets Department dell’FMI, ha spiegato in un forum della Banca Centrale Europea in Portogallo che il debito legato all’IA potrebbe rappresentare un rischio per la stabilità più grave rispetto alle valutazioni azionarie. I mercati non sono necessariamente in bolla, ha detto, ma i livelli di indebitamento lo preoccupano.

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Alexey Bondarev

Alexey Bondarev è Head of Content presso Yellow.com. È specializzato in approfonditi articoli di ricerca e contenuti formativi, con un'attenzione particolare all'analisi, al contesto del settore e alle grandi forze che stanno plasmando il mondo cripto, dall’era dell’IA e dalle tecnologie di sicurezza fino all’innovazione fintech. È convinto che tutto ciò che è digitale supererà presto tutto ciò che è analogico e lavora sodo per contribuire a renderlo realtà.

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