Dogecoin (DOGE) è balzato di circa il 30% in una settimana, arrivando a sfiorare 0,09 $ e toccando i massimi da quasi tre mesi, mentre gli analisti si interrogano sulla sostenibilità del rally.
Punti chiave:
- Dogecoin è salito di circa il 30% in una settimana, portandosi appena sotto 0,09 $.
- L’analista Ali Martinez individua 0,177 $ come prossimo obiettivo dopo il superamento della resistenza a 0,0813 $.
- I flussi in entrata verso gli exchange superano le uscite, aumentando il rischio di vendite nel breve periodo.
Il rally di Dogecoin
Dogecoin era in trading poco sotto 0,09 $ dopo un progresso di circa il 30% in sette giorni. Il movimento ha spinto la meme coin ai massimi da quasi tre mesi e ha portato la sua capitalizzazione vicino a 14 miliardi di dollari.
Dogecoin ha inoltre ampliato il vantaggio di capitalizzazione su Shiba Inu (SHIB), consolidando il ruolo di maggiore meme coin sul mercato. Il rally è scattato dopo la rottura al rialzo di 0,0813 $, livello su cui in precedenza erano transitati oltre 30 milioni di DOGE.
Ali Martinez aveva individuato proprio quell’area come resistenza chiave e ha affermato che una chiusura stabile al di sopra di tale soglia potrebbe aprire la strada verso 0,177 $. L’analista ha inoltre richiamato l’attenzione sull’accumulazione da parte delle “balene” e su un segnale di acquisto proveniente dall’indicatore Tom DeMark Sequential come elementi a supporto di ulteriori rialzi.
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I target di prezzo di Martinez
Altri analisti spingono l’asticella molto più in alto, sebbene tali scenari presuppongano ipotesi estremamente aggressive. MikybullCrypto parla di un’“impennata esplosiva all’orizzonte” che potrebbe proiettare DOGE a 3 $, mentre Vuori Trading sostiene che il token sia “molto probabilmente diretto a 10 $”.
Un’ascesa fino a 10 $ porterebbe però la capitalizzazione di Dogecoin oltre 1.500 miliardi di dollari, un livello difficile da conciliare con la sua valutazione attuale.
Il rischio più immediato, al contrario, è quello di una correzione: negli ultimi giorni, infatti, gli afflussi di DOGE verso gli exchange centralizzati hanno superato i deflussi, un segnale che potrebbe tradursi in maggiore pressione di vendita nel breve termine.
Circa una settimana prima dell’avvio del rally, The Great Mattsby aveva segnalato Bande di Bollinger su Dogecoin insolitamente compresse e si era chiesto se non si trattasse della più grande “squeeze” mai registrata sull’asset. A quella fase di compressione è seguito l’attuale balzo del 30%, che ha portato DOGE da una configurazione di bassa volatilità ai livelli di prezzo più elevati degli ultimi tre mesi.
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