Dogecoin (DOGE) è salita di circa il 10% con i volumi giornalieri moltiplicati per 3,5, inserendosi nel rimbalzo che sta interessando le memecoin di “vecchia generazione”. Tuttavia, la debolezza dei flussi negli ETF e la forte area di resistenza in area 0,08 $ non consentono ancora di parlare di un breakout confermato.
Punti chiave:
- Dogecoin guadagna il 10% in 24 ore, con i volumi di scambio giornalieri balzati di circa 3,5 volte a 1,28 miliardi di dollari.
- Pepe (PEPE) guida il gruppo delle memecoin storiche con un +19%, mentre Shiba Inu (SHIB) mette a segno un rialzo vicino al 10%.
- Il prossimo test cruciale è la capacità di DOGE di superare la “supply zone” in area 0,08 $.
Volumi su Dogecoin
Pepe si è distinta con un progresso del 19%, mentre Dogecoin e Shiba Inu hanno registrato rialzi attorno al 10%. Il movimento ha spinto la capitalizzazione complessiva del comparto memecoin oltre il +5,37%, con i volumi totali di scambio in aumento del 189% a circa 4,14 miliardi di dollari. Dogecoin è risultata tra le criptovalute più scambiate.
I dati di Token Terminal citati nel rapporto indicano che il volume giornaliero di Dogecoin è salito di 3,5 volte, fino a circa 1,28 miliardi di dollari, oltre la metà di quanto scambiato nell’intera settimana precedente. AMBCrypto collega il ritorno di appetito per il rischio anche alla decisione del Tesoro USA di raddoppiare i riacquisti di titoli di Stato a lunga scadenza, mossa che ha coinciso con un rimbalzo più ampio degli asset rischiosi.
Di recente Dogecoin è stata integrata nella rete Paxos, utilizzata da PayPal e Venmo, un sviluppo che secondo il report potrebbe ampliarne l’accesso alle infrastrutture di pagamento consolidate. Gli ETF spot su Dogecoin, però, non hanno registrato nuovi afflussi dopo il deflusso netto di 564.000 dollari del 13 agosto, lasciando la partecipazione istituzionale al rally ancora limitata.
Da leggere anche: XRP in rally dell’11% e ritorno a 1,10 $, ma conta di più mantenerlo
L’analisi di Gitonga
Dal punto di vista tecnico, Dogecoin ha rotto una trendline discendente attiva da maggio e ha superato una linea di resistenza sul grafico a quattro ore. È emerso inoltre un incrocio rialzista delle medie mobili, mentre la cumulative volume delta ha evidenziato oltre 132 milioni di DOGE acquistati in una sola candela a quattro ore. I funding rate sono rimasti positivi dal 5 agosto, segnalando che le posizioni long hanno continuato a pagare un premio.
La lettura tecnica di Lennox Gitonga individua il prossimo test chiave nell’area di 0,08 $, dove Dogecoin si scontra ancora con una significativa zona di offerta, nonostante le quotazioni siano già risalite sopra 0,0750 $.
Una rottura convincente e sostenuta al di sopra di quel livello fornirebbe un segnale molto più robusto di cambio di struttura di mercato rispetto al semplice balzo iniziale del 10%. Al momento, però, il breakout non può considerarsi confermato.
L’attuale configurazione arriva dopo mesi di struttura dei prezzi più debole, con la trendline principale che ha compresso Dogecoin da maggio fino alla rottura di questa settimana. I funding rate sono diventati stabilmente positivi solo a inizio agosto, mentre i flussi sugli ETF spot sono rimasti fiacchi dopo il deflusso del 13 agosto, lasciando il rally dipendere più dalla continuità degli acquisti che non da una singola seduta esplosiva.
Prossimo articolo: iPhone 18 Pro in arrivo il mese prossimo con Dynamic Island più compatta e finitura Dark Cherry





