MemeToro ha pubblicato venerdì il primo blocco sostanziale di codice Solidity alla base della sua presale cripto, aggiungendo 1.373 righe distribuite su 17 file in una commit intitolata «First fairlaunch draft».
La vendita del token $MT del progetto su BNB Chain (BNB) ha finora raccolto 124.513 dollari.
Finora il repository di MemeToro conteneva soprattutto il sistema di AI che trasforma i segnali raccolti in proposte di memecoin, mentre la cartella dei contratti risultava solo come ambito pianificato. Il nuovo codice, sviluppato con Foundry, inizia a definire cosa succede dopo che una proposta viene approvata.
Una presale cripto senza ruolo di owner
Cuore dell’aggiornamento è FairLaunchEscrow.sol, il contratto che custodisce i fondi dei partecipanti per un singolo round di lancio. I parametri del round vengono fissati al momento della creazione e la bozza non prevede alcun ruolo di owner, nessuna funzione di amministratore e nessun percorso di upgrade: le impostazioni iniziali non possono quindi essere modificate in seguito.
Ogni round può inoltre memorizzare un’impronta (fingerprint) del proprio launch manifest, offrendo a chiunque un modo per verificare che le regole eseguite on-chain coincidano con i termini pubblicati prima dell’apertura del funding.
Il funding è a tasso fisso: i partecipanti comprano secondo la stessa curva temporale, invece che tramite livelli separati. L’aritmetica di allocazione del contratto impone che le quote per i contributor e per la liquidità coprano l’intera fornitura, eliminando lo spazio per inserire una quota fondatori all’interno dell’escrow.
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Due sole uscite per i fondi dei contributor
Nella progettazione attuale i fondi versati hanno esattamente due destinazioni possibili. Se il lancio va a buon fine, passano al processo di esecuzione che crea la liquidità; se le condizioni richieste non vengono soddisfatte, tornano ai contributor sotto forma di rimborso. Non è previsto alcun canale verso un wallet degli sviluppatori o un treasury di progetto: il punto in cui di solito, nelle presale cripto, si chiede agli acquirenti di riporre la propria fiducia.
Finalizzazione, claim e rimborsi possono essere innescati pubblicamente, non solo dal team, rendendo il flusso indipendente dalla disponibilità online del sito MemeToro.com.
Test pensati per mandarlo in crisi
La suite di test allegata copre limiti ai contributi, scadenze, soglie di funding, claim e rimborsi, e utilizza sequenze di azioni randomizzate per verificare gli invarianti contabili, incluso se un utente possa prelevare più di quanto ha versato.
Altri due test verificano che la suite raggiunga effettivamente gli stati di funded, launched, claimed e refunded, affrontando un problema ricorrente: i test che passano senza mai toccare davvero lo scenario per cui sono stati scritti. Le regole interne del progetto per i contributor vietano l’aggiunta di ruoli amministrativi o meccanismi di upgrade senza prima motivare pubblicamente la scelta.
Cosa manca ancora
Nel repository di MemeToro i contratti sono etichettati come bozza non sottoposta ad audit. Il deployment del token e l’esecuzione della liquidità sono rappresentati da un executor segnaposto, e l’agente AI non genera ancora il fingerprint del manifest che l’escrow è progettato per consumare.
Restano inoltre da completare gli script di deployment, una factory per i round, il deployment sulla testnet di BNB Chain e una revisione di sicurezza indipendente: il margine di incertezza che chi valuta la presale deve prezzare.
Il rilascio arriva in un mercato debole: Bitcoin (BTC) perde quasi il 6% nella settimana, scivolando intorno ai 77.000 dollari dopo che l’inflazione di agosto si è attestata al 3,4%, mantenendo sul tavolo l’ipotesi di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
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