Una grande whale su Ethereum (ETH) ha liquidato l’intera posizione da 167.855 ETH, pari a 408 milioni di dollari, in appena cinque giorni, mentre il token risaliva sopra i 2.500 $.
Punti chiave:
- La whale ha venduto 167.855 ETH per un controvalore di 408 milioni $, distribuendo gradualmente i fondi verso diversi exchange.
- ETH è risalito da sotto i 2.400 $, ha toccato i 2.530 $ e si è stabilizzato di nuovo sopra i 2.500 $ nonostante la pressione in vendita.
- Il movimento è arrivato dopo che agosto si è chiuso come il mese migliore per Ethereum dal luglio 2025.
L’uscita della whale su Ethereum
Il tracker on-chain Lookonchain ha seguito il portafoglio anonimo mentre smontava una posizione costruita nel tempo tramite più indirizzi. L’entità aveva raccolto 167.855 ETH, per un valore di circa 408 milioni di dollari, prima di iniziare a inviare token verso le piattaforme di trading all’inizio di settembre.
Nei primi due giorni, la whale ha depositato 70.739 ETH – circa 174 milioni di dollari – su vari exchange, lasciando in portafoglio l’equivalente di circa 237 milioni. In seguito, Lookonchain ha segnalato che i depositi complessivi verso gli exchange erano saliti a circa 253 milioni di dollari, con le vendite ancora in corso, per poi comunicare il 4 settembre che il detentore aveva liquidato l’intero blocco da 167.855 ETH.
L’uscita è stata quindi completata nell’arco di cinque giorni. L’episodio si è distinto non solo per le dimensioni, ma anche per la capacità del mercato di assorbire in breve tempo una così forte immissione di offerta senza spingere il prezzo di ETH nuovamente sotto i minimi recenti.
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Le valutazioni di Ted Pillows
Nella fase finale delle vendite, ETH si è mosso in controtendenza rispetto alla whale: dopo essere sceso temporaneamente sotto i 2.400 $, il token ha messo a segno un rimbalzo superiore al 4% nella seduta successiva. In giornata ha toccato un massimo intraday a 2.530 $ e in seguito ha consolidato sopra i 2.500 $, con una capitalizzazione prossima a 305 miliardi di dollari.
I dati di CoinMarketCap hanno evidenziato anche un aumento della dominance di Ethereum oltre l’11%. Un incremento della dominance indica che ETH rappresenta una fetta più ampia del valore complessivo del mercato crypto, nonostante l’uscita di un grande detentore.
Due giorni prima che la whale chiudesse la vendita, l’analista on-chain Ted Pillows aveva avvertito che si stavano accumulando posizioni long a leva in prossimità dei livelli correnti, segnalando che ripetuti fallimenti in area 2.550 $ avrebbero potuto esporre i trader al rischio di una nuova correzione.
Parallelamente, gli ETF spot su Ethereum hanno registrato afflussi per 1,85 miliardi di dollari nel corso di agosto, mentre BitMine e altri grandi portafogli stavano accumulando ETH.
È questa domanda più ampia a spiegare perché la liquidazione di una singola whale non abbia determinato il destino del mercato. Dopo un calo di quasi il 70% fra ottobre e giugno, Ethereum ha messo a segno un rialzo del 32,5% in agosto, il miglior mese dal luglio 2025, inserendo la recente uscita da 408 milioni di dollari in un quadro di recupero molto più ampio.
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