I validatori di Ethereum (ETH) stanno respingendo in modo schiacciante EIP-8361, una proposta incentrata sull’inflazione che punta a introdurre un tetto ai rendimenti dello staking: nel sentiment check della community, il 99,7% degli 83.000 ETH messi in stake ha segnalato un secco “No”.
Punti chiave:
- I validatori che rappresentano il 99,7% di 83.000 ETH in stake nel test ETHVA si sono espressi contro EIP-8361.
- La proposta ridurrebbe i rendimenti dello staking, azzerandoli se il rapporto di staking di Ethereum superasse il 50%.
- I critici, guidati da Aave, sostengono che il piano possa danneggiare i mercati del credito in ETH e spingere l’attività DeFi verso chain concorrenti.
Il voto su Ethereum EIP-8361
Il sondaggio non è vincolante. I dati di ETHVA forniscono comunque una misura del dissenso tra gli stakeholder che hanno partecipato, e il 99,7% di voti contrari suggerisce che EIP-8361 potrebbe faticare a ottenere il supporto necessario per avanzare nell’iter.
EIP-8361 è ancora in versione bozza: non ha quindi superato il processo richiesto per l’inclusione nel network upgrade Hegota. Una revisione come “Proposal for Inclusion” (PFI) richiederebbe una valutazione da parte di community e sviluppatori, inclusa un’analisi degli impatti economici della proposta. L’approvazione è tutt’altro che scontata.
Il meccanismo proposto adotta un modello di emissione decrescente: i reward dello staking verrebbero ridotti progressivamente all’aumentare del rapporto di staking su Ethereum, fino ad azzerarsi se oltre il 50% dell’offerta di ETH fosse immobilizzata in staking.
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Le critiche di Stani Kulechov
Aave è diventata una delle voci più autorevoli contro EIP-8361, sostenendo che la riduzione dei rendimenti possa danneggiare i mercati del credito in ETH e incentivare lo spostamento dell’attività DeFi verso altre chain. Il CEO di Aave, Stani Kulechov, ha affermato che la proposta rende ETH un asset meno competitivo e che non apporta reali benefici ai validatori individuali (solo staker).
Kulechov ha poi esteso le sue critiche alla Ethereum Foundation, presso cui lavorano due degli autori della proposta.
“L’approccio accademico da torre d’avorio della EF non risolverà queste sfide. È scollegato dai builder in prima linea che ogni giorno scelgono di costruire su Ethereum. Non possiamo darli per scontati.”
Rhett Shipp, CEO di Avant Protocol, ha a sua volta commentato che la proposta evidenzia una scarsa attenzione verso cambiamenti che avrebbero un impatto più significativo sull’ecosistema.
L’ondata di opposizione lascia EIP-8361 di fronte a un percorso accidentato verso l’inclusione in Hegota, mentre una parte della community sollecita la Ethereum Foundation a intervenire sull’inflazione senza toccare i reward dello staking.
Secondo i dati di Santiment citati nel report, il sentiment di mercato su Ethereum è scivolato leggermente in territorio negativo negli ultimi due giorni, mentre il prezzo di ETH è rimasto sotto i 2.000 dollari. Al momento, ETH non è nemmeno deflazionistico, mantenendo inflazione e ruolo di riserva di valore al centro del dibattito.
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