Evernorth, società sostenuta da Ripple che detiene circa 473 milioni di XRP (XRP), ha chiuso la sua prima seduta al Nasdaq in ribasso dell’1,05% dopo un rapido esaurimento del rally iniziale.
Punti chiave:
- I titoli Evernorth sono saliti di oltre il 13% nelle prime battute di lunedì, per poi chiudere a 16,91 dollari.
- Circa l’80,3% degli azionisti pubblici della SPAC ha riscattato le proprie azioni prima del perfezionamento della fusione.
- La quotazione in sé non genera domanda diretta per XRP, che a sua volta è sceso nella stessa seduta.
Debutto al Nasdaq di Evernorth XRPN
Il titolo, negoziato con il ticker XRPN, ha aperto lunedì a 16,68 dollari, spingendosi fino a quasi 19,40 dollari, oltre il 13% sopra la chiusura di venerdì.
Nel giro di poche ore hanno prevalso le prese di profitto. Il titolo ha chiuso a 16,91 dollari, con volumi vicini a 1,29 milioni di azioni, per poi recuperare leggermente nel dopo mercato.
La quotazione segue la fusione di Evernorth con Armada Acquisition Corp. II, una “blank-check company” le cui azioni hanno trattato con lo stesso ticker fino al closing dell’operazione del 9 ottobre, dopo che un ritardo amministrativo aveva fatto slittare il debutto originariamente previsto per l’8 ottobre.
Circa l’80,3% degli azionisti pubblici della SPAC aveva riscattato le proprie azioni in precedenza, ritirando dall’operazione circa 195 milioni di dollari in contanti.
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La strategia XRP di Asheesh Birla
Evernorth sbarca in Borsa con un tesoretto di circa 473 milioni di XRP e circa 300 milioni di dollari di proventi lordi in cassa, sostenuta da investitori come Arrington Capital, Pantera Capital, Kraken, SBI Group e GSR. Michael Arrington, il cui fondo ha sponsorizzato la SPAC, ha definito il supporto a Evernorth una naturale estensione della tesi di investimento del gruppo su XRP. L’amministratore delegato Asheesh Birla ha dichiarato che la società impiegherà capitale in tutto l’ecosistema XRP perseguendo strategie volte a “far crescere nel tempo l’XRP per azione”.
Il debutto in sé non crea nuova domanda per il token.
Gran parte del tesoro è stata conferita dagli investitori sotto forma di XRP già esistenti in cambio di azioni, per cui l’acquisto di titoli XRPN non innesca acquisti di nuova criptovaluta. Eventuale nuova domanda dipenderà da futuri acquisti di token da parte della società. Lunedì Evernorth ha nominato Hugo Jeandesboz, ex co-chief investment officer di Coinbase Asset Management, a capo della strategia di investimento e della gestione del tesoro in XRP.
Il calo di valore del tesoro in XRP
Una comunicazione alla SEC mostra che il prezzo di riferimento di XRP è sceso da 2,36 dollari al momento della firma dell’accordo a 1,43 dollari alla chiusura, un ribasso di circa il 39,5%. Il valore delle riserve è così passato da circa 1,12 miliardi a 677 milioni di dollari.
La volatilità si è manifestata già prima della fusione: le azioni Armada hanno perso il 50,3% il 6 ottobre, dopo aver toccato quota 53 dollari il 2 ottobre. Quel massimo rappresentava circa cinque volte la chiusura del 28 settembre (10,58 dollari). Anche dopo il tonfo, il titolo restava comunque circa l’81% sopra quel livello.
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