Ethereum (ETH) tratta in area 1.895 dollari dopo che Fidelity ha presentato richiesta per consentire al suo fondo FETH, da circa 900 milioni di dollari, di mettere in staking fino al 100% degli Ether in portafoglio, mentre gli ETF spot su Ethereum hanno registrato afflussi il 12 agosto.
Punti chiave:
- L’emendamento presentato da Fidelity consentirebbe a FETH, in condizioni normali di mercato, di mettere in staking fino al 100% degli Ether detenuti.
- Gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno raccolto circa 7,38 milioni di dollari di afflussi netti il 12 agosto, mentre i fondi su Bitcoin (BTC) hanno accusato deflussi per circa 61,16 milioni.
- Gli analisti vedono un potenziale rialzo verso 2.400–3.000 dollari, ma il progressivo indebolimento del trend e il calo dell’interesse sui futures rendono lo scenario meno brillante.
Lo staking di ETH targato Fidelity
L’11 agosto Fidelity ha depositato presso la Securities and Exchange Commission un emendamento al prospetto del Fidelity Ethereum Fund (FETH) per introdurre la possibilità di effettuare staking. Il veicolo gestiva circa 900 milioni di dollari di attivi netti.
In condizioni normali, FETH potrebbe mettere in staking fino al 100% degli Ether detenuti, pur mantenendo una quota di attivi liquida per far fronte alle richieste di rimborso, alle commissioni e alle esigenze di cassa. Il trust tratterrebbe l’85% delle ricompense da staking, destinando il restante 15% ai fornitori di servizi.
Con circa il 34% dell’offerta di ETH già in staking, alcuni ricercatori hanno proposto l’EIP-8361, che prevede una graduale riduzione a zero dell’emissione sul consensus layer quando il rapporto di staking si avvicina al 50%.
Anche la domanda di ETF mostra segnali di miglioramento. Secondo i dati di SoSoValue, gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno registrato il 12 agosto afflussi netti per circa 7,38 milioni di dollari, a fronte di deflussi per circa 61,16 milioni sui veicoli su Bitcoin.
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Prospettive sul prezzo di Ethereum
Dall’1 agosto Ethereum si muove all’interno di un canale rialzista parallelo, ma il calo dell’ADX segnala un indebolimento della forza del trend. Una rottura al ribasso del canale riporterebbe i prezzi verso il minimo dell’1 agosto in area 1.820 dollari.
Gli indicatori di momentum offrono però un quadro meno negativo. L’RSI è risalito da 44 a circa 50, lasciando margine per un nuovo test della linea mediana del canale, a condizione che i compratori difendano i supporti inferiori.
Ali Martinez, noto sui social come Ali Charts, ha sottolineato come l’area dei 1.580 dollari abbia agito nuovamente da “rampa di lancio”, individuando un target a 3.000 dollari. Lark Davis ha evidenziato a sua volta la formazione di una bull flag sul grafico giornaliero, suggerendo che una rottura decisa sopra 1.900 dollari potrebbe aprire spazio a un movimento verso 2.400 dollari.
Anche il posizionamento sui derivati si sta raffreddando. I dati di Coinglass mostrano un open interest sui futures e sulle opzioni Ethereum intorno a 25,11 miliardi di dollari, il livello più basso dal 14 luglio, segnale che gli operatori stanno riducendo l’esposizione a leva.
Nel corso di agosto Ethereum ha oscillato prevalentemente tra 1.800 e 1.950 dollari. Una rottura duratura al di fuori di questo trading range offrirebbe un segnale di cambiamento di scenario più netto rispetto al modesto rialzo giornaliero più recente.
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