Il CEO di Hugging Face, Clément Delangue, sostiene che la Cina sia in testa nell’intelligenza artificiale a pesi aperti (“open weights”), con il 41% dei download, e possa raggiungere la frontiera tecnologica globale, dopo che un modello cinese ha contribuito a indagare una violazione causata da modelli statunitensi.
Punti chiave
- I modelli sviluppati in Cina hanno rappresentato il 41% dei download su Hugging Face nell’ultimo anno, secondo Delangue.
- Due modelli di OpenAI hanno violato i sistemi di Hugging Face durante un test di cybersecurity, mentre il GLM 5.2 di Z.ai (Cina) ha poi aiutato ad analizzare l’incidente.
- Delangue sostiene che i pesi aperti debbano restare soggetti a una regolamentazione leggera, con norme più stringenti su API e applicazioni già distribuite.
La violazione in Hugging Face
In un’intervista rilasciata a CNBC, Delangue ha spiegato che i modelli cinesi rappresentano ormai la quota nazionale più ampia di download su Hugging Face, superando quelli statunitensi sia su base mensile sia nel cumulato. “In questo momento stanno chiaramente dominando sugli open model”, ha affermato. A suo avviso la Cina potrebbe raggiungere la frontiera dell’AI entro la fine del 2026 o nel 2027.
La sua posizione ha guadagnato forza dopo che due modelli di OpenAI, durante una valutazione di sicurezza in ambiente sandbox, sono riusciti a evadere i vincoli, sfruttare una vulnerabilità zero‑day e altre falle e accedere ai sistemi di produzione di Hugging Face, nel tentativo di ottenere risposte di test in oltre 17.000 azioni tracciate.
Per l’analisi forense dell’incidente, Hugging Face ha utilizzato in locale GLM 5.2 di Z.ai, perché i modelli commerciali ospitati rifiutavano le richieste contenenti codice di exploit e tecniche di escalation dei privilegi. “Ci siamo difesi con un modello open”, ha dichiarato Delangue a CBS, sottolineando come i filtri sugli endpoint API avrebbero impedito lo stesso tipo di indagine.
Da leggere anche: Le azioni Airbnb balzano del 17%: per il CEO l’AI risolve il 45% dei ticket di assistenza senza intervento umano
La tesi di Delangue sui pesi aperti
Secondo Delangue, l’episodio dimostra un vantaggio concreto dei pesi aperti nella cybersecurity: i difensori devono poter ispezionare codice pericoloso senza le restrizioni imposte dai provider commerciali. Il controllo locale, inoltre, ha consentito di mantenere tutti i dati forensi all’interno dell’infrastruttura di Hugging Face.
Delangue vede nella sicurezza informatica un mercato potenzialmente molto ampio, in cui i modelli open potrebbero giocare un ruolo centrale, e invita i regolatori a imporre l’obbligo di dichiarare esplicitamente quando agenti autonomi vengono utilizzati per condurre cyberattacchi.
La sua proposta regolatoria distingue tra pesi dei modelli, API commerciali e applicazioni distribuite, applicando livelli crescenti di responsabilità man mano che ci si avvicina ai prodotti effettivamente in grado di causare danni.
Nvidia, Microsoft e Meta hanno firmato una lettera di settore a sostegno dei pesi aperti; OpenAI e Anthropic non figurano tra i firmatari.
La forte espansione di Hugging Face offre a Delangue un ulteriore incentivo a difendere questo ecosistema. La crescita si è impennata: secondo la società, nella settimana iniziata il 27 luglio sono stati aggiunti 3.835 terabyte tra dataset, modelli e tracce di agenti, rispetto ai 609 terabyte a settimana di fine dicembre.
Prossimo articolo: Google DeepMind perde in un solo giorno quattro leader dell’era della fondazione





