Le azioni Airbnb hanno messo a segno un rialzo del 17%, toccando i massimi degli ultimi quattro anni, dopo che il CEO Brian Chesky ha collegato i solidi risultati del secondo trimestre a benefici misurabili derivanti dall’intelligenza artificiale.
Punti chiave:
- I ricavi del Q2 di Airbnb sono cresciuti del 17% a 3,61 miliardi di dollari, mentre il valore lordo delle prenotazioni (gross booking value) è salito del 16% a 27,2 miliardi.
- L’AI ora risolve quasi il 45% dei problemi di assistenza senza un operatore umano, contribuendo a ridurre del 16% i costi di supporto per prenotazione.
- Il gruppo ha rivisto al rialzo l’outlook di crescita dei ricavi 2026 ad almeno la “mid-teens” e prevede un margine di EBITDA rettificato di almeno il 35,5%.
I risultati di Airbnb con l’AI
Le azioni Airbnb sono schizzate il 7 agosto dopo che la società ha comunicato ricavi trimestrali per 3,61 miliardi di dollari, sopra le attese di Wall Street, ferme a circa 3,57 miliardi. L’utile per azione è salito a 1,37 dollari da 1,03 dollari di un anno fa, mentre il valore lordo delle prenotazioni è cresciuto del 16% a 27,2 miliardi. Le “nights and experiences” prenotate sono aumentate del 10% a 148,3 milioni.
Il gruppo ha dichiarato che il suo assistente basato su AI ora risolve quasi il 45% dei casi senza intervento umano, mentre i costi di assistenza clienti per prenotazione sono diminuiti di circa il 16% su base annua. Airbnb ha inoltre spiegato che l’AI ha contribuito a ridurre fino al 60% il tempo che intercorre tra l’ideazione di un prodotto e il suo lancio sul mercato e ha permesso di rilasciare quasi l’80% di nuove funzionalità in più rispetto a un anno fa.
Gli hotel hanno rappresentato un ulteriore motore di crescita: le notti in hotel sono aumentate a un ritmo circa triplo rispetto agli affitti di case, e circa il 35% dei clienti al primo soggiorno in hotel tramite Airbnb ha successivamente prenotato anche una casa.
I mercati in espansione sono cresciuti a un ritmo circa doppio rispetto ai mercati core, mentre la crescita dei nuovi clienti (first-time bookers) è accelerata all’11%. Airbnb ha rialzato la guidance sulla crescita dei ricavi per l’intero esercizio ad almeno la “mid-teens” e l’outlook sul margine di EBITDA rettificato ad almeno il 35,5%.
Da leggere anche: Google DeepMind perde in un solo giorno quattro leader della prima ora
Il “caso AI”
«L’AI è la cosa migliore che sia mai successa ad Airbnb», ha dichiarato Chesky nella conference call sui risultati del secondo trimestre. La sua tesi è stata supportata da dati operativi che mettono in relazione l’AI con un calo delle spese di supporto e cicli di sviluppo più brevi, offrendo agli investitori una metrica più chiara per valutare i ritorni sugli investimenti tecnologici della società.
Il rally ha però riacceso anche il tema delle valutazioni. Un modello citato da BeInCrypto colloca il prezzo obiettivo di Airbnb intorno ai 159 dollari, circa l’11% sotto la chiusura di venerdì vicina ai 178 dollari, ipotizzando una crescita annua dei ricavi intorno al 12%.
Prima dell’impennata di venerdì, il titolo Airbnb aveva già guadagnato circa il 46% in sei mesi, segnalando che il recupero era in corso già prima di questa trimestrale. Il secondo trimestre ha aggiunto un nuovo set di metriche di efficienza legate all’AI che gli investitori potranno confrontare con ricavi, margini e produzione di nuovi prodotti nei prossimi trimestri.
Da leggere dopo: Il prezzo di Cardano resta vicino a 0,20 dollari mentre gli analisti vedono un potenziale a 0,47





