Hyperliquid (HYPE) è balzato di oltre il 20% nelle ultime 24 ore, superando Dogecoin (DOGE) per valore di mercato e conquistando un posto nella top 10 delle criptovalute per capitalizzazione.
Punti chiave:
- HYPE è salito di oltre il 20% e ha superato Dogecoin diventando il decimo asset cripto per capitalizzazione.
- Il volume sui perpetual di Hyperliquid ha toccato i 34 miliardi di dollari dopo un aumento giornaliero del 78%, mentre le fee sono balzate da 1,3 milioni a 5,1 milioni di dollari.
- Il vantaggio di HYPE, pari a circa 4 miliardi di dollari di market cap, resta abbastanza ridotto da potersi azzerare se la domanda dovesse indebolirsi.
Il sorpasso di Hyperliquid
HYPE è diventato uno dei migliori performer nell’ultimo rimbalzo di mercato: i dati di CoinGecko mostrano il token sopra quota 70 dollari, in decima posizione per capitalizzazione. Nello stesso intervallo Dogecoin ha messo a segno un rialzo di circa il 6%.
Il margine resta però esposto a un possibile dietrofront. L’analisi originaria stimava il vantaggio di HYPE in circa 4 miliardi di dollari, con una capitalizzazione pari a circa 1,4 volte quella di Dogecoin: per mantenere il nuovo posizionamento sarà quindi necessaria una domanda ancora sostenuta.
Il movimento di prezzo ha inoltre riportato HYPE sui livelli di inizio luglio, mentre l’analisi tecnica indicava area 80 dollari come prossimo livello chiave da monitorare. Un mancato mantenimento dei supporti potrebbe invece innescare uno squeeze sulle posizioni long a leva.
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Pressione sulla classifica di Dogecoin
L’attività on-chain ha fornito un sostegno più robusto al rally rispetto al solo prezzo. I dati di DeFiLlama citati nell’analisi segnalano un aumento di oltre il 78% in un solo giorno del volume complessivo sui perpetual, arrivato a 34 miliardi di dollari, con Hyperliquid che ha generato più della metà degli scambi.
L’incremento dell’operatività si è tradotto in un’impennata delle fee del protocollo. Hyperliquid ha registrato circa 5,1 milioni di dollari di commissioni, in forte crescita rispetto agli 1,3 milioni del giorno precedente: quasi quattro volte in più, un dato che lega il rally del token a un utilizzo più intenso della piattaforma.
Questa distinzione è rilevante perché, nello stesso rimbalzo di mercato, il movimento di Dogecoin è stato molto più limitato, mentre l’avanzata di HYPE è coincisa con l’aumento dei volumi di trading e delle commissioni.
Il cuscinetto di circa 4 miliardi di dollari di market cap lascia comunque poco margine a un’inversione brusca di HYPE o a un recupero più vigoroso di DOGE.
Il ritorno di HYPE sopra i 70 dollari ricorda inoltre che il rally ha di fatto ripristinato i livelli di prezzo visti in precedenza, più che aprire un nuovo range. Il token aveva già scambiato in quest’area a inizio luglio: mantenerla rappresenta ora il primo banco di prova prima che il mercato possa valutare se quota 80 dollari sia effettivamente alla portata.
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