L’economia britannica ha registrato a sorpresa una crescita dello 0,1% ad agosto, con il comparto della programmazione informatica in testa ai rialzi che molti economisti collegano direttamente agli investimenti in intelligenza artificiale. Su base annua, la crescita ha raggiunto il 2,1%, il ritmo più rapido dal 2022.
Punti chiave:
- Il PIL del Regno Unito è salito dello 0,1% in agosto, battendo attese di un calo dello 0,1%.
- La programmazione informatica guida la crescita trimestrale per il sesto mese consecutivo.
- Gli economisti attribuiscono il rialzo agli investimenti in AI, mentre si avvicina un aumento dei tassi della Bank of England.
La sorpresa sul PIL britannico
Il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% in agosto rispetto a luglio, ha comunicato giovedì l’Office for National Statistics in una nota, dopo un +0,4% sia in giugno sia in luglio. Gli economisti si attendevano una contrazione dello 0,1%. La produzione si è attestata su livelli superiori del 2,1% rispetto a un anno prima, il maggior incremento tendenziale dall’agosto 2022, mentre la crescita sui tre mesi fino ad agosto ha raggiunto lo 0,7%.
La manifattura è balzata dell’1,2% in agosto, ma l’output dei servizi è rimasto piatto e le costruzioni sono scese dello 0,2%, il quarto calo mensile consecutivo. La programmazione informatica, la consulenza IT e le attività correlate sono cresciute del 5% nell’arco di tre mesi, diventando per il sesto mese di fila il principale motore della crescita.
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Berenberg punta il dito sull’AI
Andrew Wishart, senior economist di Berenberg, ha sottolineato che il dettaglio per settori indica l’intelligenza artificiale come la principale forza trainante dell’ultimo rimbalzo. Ha anche osservato che i consumi delle famiglie hanno tenuto meglio del previsto, nonostante l’inflazione in aumento. Jake Finney di PwC ha aggiunto che gli investimenti delle imprese, in particolare in hardware tecnologico, sono stati il motore della crescita insolitamente robusta di quest’anno, pur ricordando che il Regno Unito resta indietro rispetto agli Stati Uniti sia per entità della spesa sia per ritorni finora ottenuti.
Paul Dales, capo economista UK di Capital Economics, ha rilevato che l’economia si è dimostrata più resiliente di quanto il suo team si aspettasse, con le aziende che beneficiano in parte delle spese legate all’AI. Le famiglie, però, iniziano a tirare il freno: i servizi rivolti ai consumatori sono scesi dello 0,3% in agosto e Dales continua ad aspettarsi che l’inflazione elevata finirà per frenare la crescita.
Prospettive per la Bank of England
I dati offrono al cancelliere dello Scacchiere John Healey un assist in vista della manovra di bilancio, che lui ha definito “un’ulteriore prova della resilienza del Regno Unito”. I mutuatari potrebbero avere una lettura meno ottimistica. Samuel Fuller, direttore di Financial Markets Online, ha ricordato che il mercato si aspetta ampiamente che la Bank of England porti il tasso base al 4% entro tre settimane.
La crescita del terzo trimestre ora sembra destinata a superare la previsione dello 0,4% formulata dalla banca centrale.
Il dato di agosto chiude un’estate solida per l’economia britannica, dopo che l’ufficio statistico ha rivisto al rialzo la crescita di giugno allo 0,4% dallo 0,3% e confermato il +0,4% di luglio. All’inizio della settimana, il Fondo Monetario Internazionale ha alzato la sua stima di crescita per il Regno Unito nel 2026 all’1,3%, richiamando ancora una volta il ruolo degli investimenti in AI. Anche con un quarto trimestre piatto, l’espansione per il 2026 si attesterebbe all’1,5%, sopra l’1,4% ipotizzato da Capital Economics.
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