Bitcoin (BTC) potrebbe scendere verso i 53.600 $ di prezzo realizzato, mentre la domanda on-chain scivola al livello più debole da oltre quattro anni.
Punti chiave:
- CryptoQuant individua il potenziale pavimento di Bitcoin a 53.600 $, il suo prezzo realizzato e un indicatore storico dei bear market.
- La domanda totale è diminuita di 652.000 BTC la scorsa settimana, la contrazione più netta da gennaio 2022.
- Checkonchain colloca Bitcoin nel 10% inferiore del suo intervallo di valutazione storico vicino alla media mobile a 200 settimane.
CryptoQuant punta a un pavimento a 53.600 $
CryptoQuant ha avvertito che il peggio potrebbe ancora dover arrivare. La società ha fissato il prezzo realizzato di Bitcoin vicino a 53.600 $ come la linea che storicamente ha confermato i minimi dei bear market, un livello che l’asset ha infranto per l’ultima volta durante il crollo guidato da FTX alla fine del 2022, prima del rimbalzo. Il responsabile della ricerca Julio Moreno ha definito questa lettura un potenziale minimo di valutazione piuttosto che un pavimento confermato, sottolineando che le perdite realizzate dei detentori restano ben al di sotto dei picchi registrati ai minimi dei cicli passati.
La domanda racconta una storia ancora più dura. La domanda complessiva spot e futures è calata di 652.000 BTC la scorsa settimana, la contrazione più ripida da gennaio 2022, mentre la crescita della domanda degli ETF a 30 giorni è diventata negativa di 74.000 BTC, il dato più debole da quando i fondi spot sono stati lanciati nel 2024.
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Checkonchain legge i segnali di un possibile fondo
Checkonchain ha mostrato Bitcoin in bilico vicino alla sua media mobile a 200 settimane, una zona che l’asset ha raggiunto solo nelle fasi più profonde e prolungate dei passati bear market, dove i detentori di lungo periodo vengono messi maggiormente alla prova. Questa lettura lo colloca nel 10% inferiore dell’intero intervallo di valutazione storico, uno sconto che nei cicli precedenti è apparso solo quando i venditori più sensibili al prezzo erano stati quasi del tutto espulsi. Il Crypto Fear and Greed Index è sceso a 9, in calo da 11 della scorsa settimana e da 48 di un mese fa, eppure le perdite realizzate indicano che la capitolazione non è ancora arrivata.
Anche la pressione macro non ha aiutato. I prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati del 4,2% a maggio, il ritmo più veloce dal 2023, e Yves Renno di Wirex ha affermato che la riunione della Federal Reserve del 16 e 17 giugno potrebbe spingere Bitcoin verso i 68.000 $ o riportarlo sotto i 60.000 $.
Cowen conferma il ciclo quadriennale
Benjamin Cowen sostiene che il ciclo quadriennale di Bitcoin resti intatto, prevedendo un minimo intorno a ottobre che riecheggerebbe la debolezza degli anni di metà mandato del 2014, 2018 e 2022. Ha inquadrato il recente rimbalzo come un rally contro-tendenza, notevolmente più debole rispetto al rimbalzo del 46% seguito al minimo ciclico del 2022, e avverte che la struttura favorisce ancora la prudenza. A suo avviso, incombe ancora un ribasso più significativo.
Il calo è già stato pesante, con Bitcoin che ha perso più della metà del suo valore da quando ha toccato un record vicino a 126.080 $ nella prima settimana di ottobre.
La moneta è scesa sotto i 60.000 $ la scorsa settimana per la prima volta dal 2024, per poi risalire verso 62.150 $ nonostante i deflussi record dagli ETF, con un solo giorno di afflussi da metà maggio, che hanno continuato a drenare il denaro istituzionale.
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