Samsung ha presentato un nuovo display pieghevole progettato per resistere alle pieghe e all’usura quotidiana. La tecnologia debutterà sul protagonista tra gli smartphone AI dell’anno, Galaxy Z Fold 8, atteso al lancio del 22 luglio.
Punti chiave:
- Il display Flex Titanium di Samsung sovrappone due strati di titanio per ridurre la visibilità della piega e aumentare la robustezza.
- La tecnologia arriva prima agli utenti sul Galaxy Z Fold 8, uno smartphone che esegue l’AI direttamente sul dispositivo.
- Uno schermo più resistente offre agli utenti un motivo in più per fidarsi, nel lungo periodo, di un pieghevole più costoso e fortemente orientato all’AI.
Com’è fatto il Flex Titanium
L’azienda ha illustrato nel dettaglio il nuovo display questa settimana, presentandolo come il risultato di sette generazioni di sviluppo dei pieghevoli e di un ascolto ravvicinato dei feedback dei clienti. Due componenti in titanio ora si trovano sotto lo schermo e si dividono le sollecitazioni generate da ogni apertura e chiusura del pannello.
Una pellicola in lega di titanio sostiene il pannello dall’interno, offrendo una rigidità circa 20 volte superiore al polimero che sostituisce, pur avendo uno spessore pari a circa un terzo di quello di un capello umano.
Al di sotto, una piastra in titanio elimina i vuoti d’aria che prima separavano gli strati; micro-fori lungo la linea di piega consentono alla piastra di flettersi senza perdere aderenza. La nuova “impilatura” di strati consuma meno energia e migliora la nitidezza dell’immagine, ha spiegato la società.
Il titanio è già impiegato in applicazioni ad alta richiesta – dalle antenne satellitari alle ruote di un rover marziano – ma la sua elevata rigidità ha a lungo reso complesso utilizzarlo in uno schermo sottilissimo per smartphone.
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Più robustezza, più valore per l’AI
L’accento sulla durabilità è cruciale perché questo pieghevole punta come non mai sull’intelligenza artificiale che gira in locale sul dispositivo, anziché nel cloud. Questo cambio di paradigma mantiene i dati sensibili sullo smartphone: traduzioni, riassunti e modifiche restano fuori dalla portata dei server remoti.
Il telefono abbina il Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 – lo stesso chip di punta montato sull’ultimo modello Ultra di Samsung – progettato per gestire in locale fino a 220 token al secondo. Una potenza che consente di eseguire traduzioni, riassunti e editing fotografico direttamente sul telefono, senza dover inviare richieste a data center lontani.
L’assistente Gemini di Google dovrebbe essere al centro dell’offerta software, con la capacità di gestire task multi‑step tra app e browser a partire da un singolo comando.
Uno schermo più robusto rafforza questa proposta di valore. Di fronte all’ennesimo aumento dei prezzi, i consumatori vogliono uno smartphone in grado di durare diversi cicli di aggiornamento: un pannello che regge le pieghe quotidiane aumenta la fiducia verso un device più caro e fortemente incentrato sull’AI.
Il nodo delle pieghe, un problema di lunga data
La piega visibile accompagna i pieghevoli fin dall’arrivo dei primi modelli nel 2019, e contraddistingue ancora oggi quasi tutti i dispositivi di questo tipo in commercio. La divisione display di Samsung ha mostrato un prototipo “senza piega” all’inizio dell’anno, ma lo ha presentato come concept di ricerca, senza una data di lancio definita.
Poiché quella stessa divisione fornisce pannelli anche a Apple, il nuovo schermo potrebbe arrivare sul vociferato iPhone pieghevole che diversi report collocano più avanti nel corso dell’anno.
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