Il senatore Richard Blumenthal, democratico del Senate Homeland Security Committee, ha avviato martedì un’inchiesta formale su 1,7 miliardi di dollari in trasferimenti di criptovalute da conti Binance verso entità iraniane, chiedendo al più grande exchange di criptovalute al mondo di consegnare i documenti relativi ai rapporti con due società intermediarie e al dismissal of internal investigators who flagged the transactions.
Cosa è successo: avviata un’indagine del Senato
L’inchiesta stems da articoli del The New York Times, The Wall Street Journal e Fortune secondo cui il personale di compliance di Binance ha scoperto che due partner — Hexa Whale e Blessed Trust, entrambe entità con sede a Hong Kong — avevano agito da intermediari incanalando fondi verso conti collegati ad organismi governativi iraniani.
Gli investigatori hanno inoltre individuato circa 2.000 conti associati a entità iraniane sulla piattaforma, nonostante la politica dichiarata di Binance di vietare gli utenti iraniani.
In una lettera al co–chief executive di Binance Richard Teng, Blumenthal wrote che l’exchange «sembra aver ignorato gli avvertimenti e le raccomandazioni per prevenire schemi di riciclaggio di denaro iraniani sul proprio exchange di criptovalute». Ha anche sottolineato che gli investigatori interni che avevano sollevato preoccupazioni sulle transazioni vietate «sono stati successivamente sospesi o licenziati», cosa che ha descritto come tale da creare «l’apparenza di ritorsioni da parte dei dirigenti di Binance».
Il senatore ha chiesto a Binance di fornire entro il 6 marzo i documenti relativi ai rapporti con Hexa Whale e Blessed Trust, nonché i documenti riguardanti «la sospensione e il licenziamento del personale di compliance e degli investigatori» coinvolti nell’indagine sull’Iran. Una portavoce di Binance ha risposto che la società «ha rilevato e segnalato attività sospette, e questo è la prova che i nostri controlli funzionano».
Perché è importante: alla prova l’applicazione delle sanzioni
L’inchiesta ha un peso particolare perché Binance è recidiva in materia di rispetto delle sanzioni. Nel 2023, l’exchange si è dichiarato colpevole di accuse federali per aver permesso a clienti in paesi sanzionati, tra cui l’Iran, di operare sulla sua piattaforma, pagando 4,3 miliardi di dollari in sanzioni. Il suo fondatore, Changpeng Zhao, ha scontato quattro mesi di carcere.
Sotto la presidenza di Donald Trump, la posizione di Binance è cambiata in modo significativo — Zhao ha ricevuto la grazia presidenziale nell’ottobre 2025 e la Securities and Exchange Commission ha ritirato la sua causa contro la società nel maggio 2025.
Binance mantiene inoltre un rapporto commerciale stretto con World Liberty Financial, the crypto firm founded by Trump and his sons, con circa l’85% delle stablecoin WLFI detenute in conti Binance.
Secondo TRM Labs, l’uso illecito di Bitcoin (BTC) e di altre criptovalute è aumentato del 147% nel 2025, con Tether (USDT) che è diventata un importante money laundering tool per il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e per le banche iraniane sottoposte a sanzioni.
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