Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non intende concedere la grazia all’ex amministratore delegato di FTX, Sam Bankman-Fried, secondo un portavoce della Casa Bianca, ponendo fine a mesi di speculazioni secondo cui il fondatore delle criptovalute, attualmente in carcere, stesse tentando di ottenere la clemenza through a public political pivot.
Il portavoce ha richiamato le precedenti dichiarazioni pubbliche di Trump, nelle quali il presidente aveva escluso la grazia per diverse figure di alto profilo, tra cui Bankman-Fried, e ha ribadito che al momento non è in esame alcuna forma di clemenza, according to Fotune.
Il presidente mantiene l’autorità finale su tutte le decisioni di grazia.
Bankman-Fried sta scontando una condanna federale a 25 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di frode e associazione a delinquere in relazione al crollo di FTX, un tempo uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo.
La battaglia in appello continua
L’ex dirigente continua a contestare la sua condanna presso la corte federale d’appello, sostenendo che il processo e la sentenza presentassero vizi procedurali e di merito.
Il suo team legale non ha rilasciato commenti pubblici sul più recente segnale proveniente dalla Casa Bianca.
Bankman-Fried è stato condannato nel 2024 dopo che una giuria ha stabilito che avesse orchestrato uno schema da miliardi di dollari che dirottava i fondi dei clienti verso l’impresa di trading collegata Alameda Research, un crollo che ha provocato perdite diffuse nel settore degli asset digitali e ha intensificato l’attenzione dei regolatori sui mercati crypto.
Riposizionamento politico dal carcere
Negli ultimi mesi, la comunicazione pubblica di Bankman-Fried ha assunto un tono nettamente diverso rispetto al profilo politico che manteneva prima del fallimento di FTX.
Un tempo tra i maggiori donatori di candidati democratici e comitati di azione politica nei cicli elettorali del 2020 e del 2022, ha iniziato a diffondere dichiarazioni critiche verso il sistema giudiziario statunitense e allineate a temi comunemente associati a Trump e ai suoi sostenitori.
Post a lui attribuiti hanno elogiato il presidente e ripreso argomentazioni su presunti pregiudizi giudiziari e sui rischi per la libertà di espressione.
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Poiché i detenuti federali non hanno accesso diretto ai social media, i messaggi vengono trasmessi tramite comunicazioni autorizzate e pubblicati da una terza parte.
Documenti giudiziari resi pubblici durante il processo hanno mostrato che Bankman-Fried aveva preso in considerazione un avvicinamento ai media repubblicani già prima del suo arresto, mentre la situazione finanziaria di FTX peggiorava.
Tentativo di clemenza quasi impossibile
Nonostante il cambio di tono retorico, le sue possibilità di ottenere la grazia sono da tempo considerate remote a Washington.
Il suo ruolo di grande donatore per le campagne democratiche, unito all’entità delle perdite legate al crollo di FTX e alla sua persistente impopolarità in gran parte dell’industria crypto, ha limitato l’emergere di qualunque sostegno politico in favore della clemenza.
Trump ha concesso una serie di grazia controverse da quando è tornato alla Casa Bianca e ha promesso un ambiente normativo più favorevole per le società di asset digitali, inclusa la revoca di diverse azioni esecutive avviate sotto la precedente amministrazione.
Questo cambio di rotta politico aveva alimentato le speculazioni secondo cui Bankman-Fried potesse tentare di appeal directly to the president.
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