Il CEO di MoneyGram, Anthony Soohoo, ha dichiarato che la prossima fase di adozione delle crypto dipenderà da quanto facilmente gli utenti potranno convertire gli asset digitali in denaro reale, indicando l’infrastruttura di off-ramp come la sfida irrisolta più grande del settore.
In un’intervista con Yellow.com a margine di Consensus, Soohoo ha presentato le crescenti capacità di cash-out crypto di MoneyGram come un’estensione naturale della sua rete globale di pagamenti, più che come un cambio di strategia. Secondo lui, permettere una conversione fluida in valuta locale è ciò che determina, in ultima analisi, se le crypto possano funzionare oltre i soli ambienti di trading.
«Il problema più grande con le crypto è che sono molto efficienti da scambiare e gestire finché vuoi restare nelle crypto» ha detto Soohoo. «Nel momento in cui vuoi incassare per le spese quotidiane, è lì che nasce l’attrito.»
Estendendo la propria capacità di convertire crypto in contanti in oltre 100 Paesi tramite integrazioni con piattaforme come Kraken, MoneyGram si sta spostando oltre le rimesse verso un ruolo più fondamentale, permettendo alle crypto di funzionare come denaro spendibile.
Perché oggi gli off-ramp contano più degli on-ramp
L’industria crypto si è storicamente concentrata sull’onboarding degli utenti, sulla costruzione di exchange e sul miglioramento della liquidità. Quella fase è in gran parte completata. La successiva dipende dalla possibilità per gli utenti di uscire senza frizioni dal sistema verso l’attività finanziaria di tutti i giorni.
Le stablecoin hanno già trasformato il backend dei pagamenti, consentendo regolamenti più rapidi ed economici. Ciò che non hanno risolto è l’ultimo miglio: come gli utenti accedono effettivamente a quel valore in valuta locale.
La rete globale di corridoi di MoneyGram, combinata con la sua infrastruttura fisica e digitale, affronta direttamente questo problema.
Soohoo ha descritto il ruolo dell’azienda come un’estensione del suo tradizionale business di cambio valutario, più che come una svolta radicale.
«Per noi, questa è solo un’altra traduzione che dobbiamo fare con la valuta» ha detto.
La differenza è che, a differenza del cambio FX tradizionale, il regolamento basato su crypto riduce sia tempi sia costi, mentre lo strato di distribuzione di MoneyGram garantisce accessibilità nelle aree in cui l’infrastruttura bancaria è frammentata o limitata.
Un cambiamento strutturale verso pagamenti a costo zero
La mossa riflette anche una transizione economica più profonda nei pagamenti transfrontalieri. Man mano che stablecoin e reti blockchain riducono i costi di back-end, è probabile che i modelli di pricing in tutto il settore si comprimano.
Soohoo ha richiamato un modello familiare dal retail e dalla tecnologia per spiegare la strategia.
«Prezzi bassi generano volumi più alti, che ti permettono di abbassare ulteriormente i prezzi grazie alla scala» ha detto.
In questo schema, la redditività si sposta dalle alte commissioni di transazione a un throughput su larga scala. Più efficiente diventa il sistema, più utilizzo attrae, rafforzando un ciclo di riduzione dei costi e crescita dei volumi.
Also Read: ADA Futures Launch Sets Stage For Cardano Spot ETF In The United States
Per i fornitori di rimesse, questo rappresenta un cambiamento fondamentale. Invece di competere sulle commissioni, le aziende potrebbero sempre più competere su infrastruttura, scala e accesso degli utenti.
Non una banca, ma uno strato di accesso finanziario
Pur consentendo agli utenti di spostare e detenere dollari digitali, MoneyGram non si presenta come un’alternativa bancaria. Il suo ruolo è più simile a un punto di accesso ai servizi finanziari, in particolare nelle regioni in cui la copertura bancaria tradizionale è incompleta.
«Forniamo una sorta di porta d’ingresso finanziaria che consente alle persone di detenere i propri asset in modo digitale in un wallet» ha detto Soohoo.
Questa distinzione è importante. In molti mercati emergenti, gli utenti si affidano a un mix di wallet digitali e contanti fisici. Il modello di MoneyGram collega questi due mondi, permettendo di convertire gli asset digitali in valuta fisica su richiesta.
La strategia dell’azienda resta esplicitamente ibrida. Sebbene le transazioni digitali rappresentino ora circa il 70% del suo business, Soohoo si aspetta che le sedi fisiche continuino a svolgere un ruolo cruciale.
«Ci sarà sempre un momento in cui si vorrà entrare in un luogo e parlare con un essere umano» ha detto.
La vera competizione è l’infrastruttura
Mentre concorrenti come Western Union si espandono nelle stablecoin e nelle reti digitali, il panorama competitivo si sta spostando dal predominio dei punti vendita fisici verso l’efficienza delle piattaforme.
Soohoo sostiene che l’accesso alla tecnologia blockchain, da solo, non sia sufficiente a definire un vincitore.
«All’inizio tutti potevano costruire un motore di ricerca, ma solo uno è riuscito davvero» ha detto. «Le sfumature riguarderanno il modo in cui quella tecnologia viene usata e costruita.»
Il vantaggio di MoneyGram, ha suggerito, sta nella combinazione di fiducia globale, una rete di distribuzione omnicanale e una piattaforma digitale unificata in grado di scalare attraverso i mercati.
Read Next: Exclusive: Anchorage Says Federal Crypto Rules Will Unlock Next Phase of Tokenized Finance Growth





