Ethereum (ETH) tratta in area 2.420 dollari, in calo di circa il 2,5% sulle 24 ore, dopo il mancato superamento di 2.567 dollari, mentre una whale “di ritorno” ha aperto un long a leva da 44,85 milioni di dollari.
Punti chiave:
- Un trader è tornato operativo dopo sette mesi di stop aprendo un long a leva 25x su 18.587 ETH, per un controvalore di circa 44,85 milioni di dollari.
- Le liquidazioni di posizioni long sono salite a 63,6 milioni di dollari, mentre un’altra whale ha depositato 103.252 ETH (circa 253 milioni di dollari) su più exchange.
- ETH resta sotto la resistenza dei 2.500 dollari, con RSI e MACD che segnalano un indebolimento del momentum di breve in prossimità di un livello chiave.
La scommessa della whale su Ethereum
Lookonchain segnala che il trader 0x89da ha aperto un long a leva 25x su 18.587 ETH, per un valore di circa 44,85 milioni di dollari, dopo circa sette mesi di inattività. Un livello di leva così elevato amplifica sia il potenziale rendimento, sia il rischio di liquidazione forzata.
L’operazione arriva mentre Ethereum fatica a ritrovare slancio dopo il rifiuto in area 2.567 dollari: ETH scambia attorno a 2.420 dollari, intrappolato per lo più nel corridoio 2.300–2.400 dollari, mentre le posizioni long a leva stanno subendo perdite consistenti.
Il posizionamento rialzista non è però scomparso. I dati di CoinGlass mostrano liquidazioni su posizioni long per circa 63,6 milioni di dollari, contro 12,6 milioni di dollari di short, con i rapporti long/short su Binance e OKX ancora sopra 1 (Binance attorno a 2,7), a indicare una prevalenza di scommesse al rialzo sul derivato.
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Segnali dal mercato ETH
I flussi sul mercato spot raccontano però una storia diversa. Secondo Lookonchain, un’altra whale ha depositato 103.252 ETH – circa 253 milioni di dollari – su diversi exchange e detiene ancora 64.603 ETH (oltre 155 milioni di dollari), aprendo la porta a un’ulteriore pressione in vendita, pur senza confermare l’effettiva esecuzione di ordini di sell.
Anche gli indicatori di momentum su TradingView si sono indeboliti dopo il tentativo fallito di breakout. L’Indice di Forza Relativa (RSI) è sceso intorno a 63, restando comunque sopra la zona neutrale, mentre il MACD ha generato un incrocio ribassista che segnala un raffreddamento dell’impulso di breve periodo.
Ethereum si trova così stretto tra una forte domanda sul comparto dei derivati e una potenziale offerta sul mercato spot. Un’accelerazione ribassista più convinta potrebbe riportare in primo piano l’area dei 2.200 dollari, mentre per rimettere in discussione la resistenza servirebbe un nuovo impulso di acquisti a leva in grado di spingere ETH oltre i 2.500 dollari.
Il rallentamento era iniziato già dopo il picco a 2.567 dollari, con il prezzo che si è poi stabilizzato nella fascia 2.300–2.400 dollari man mano che il momentum rialzista perdeva forza. Le ultime mosse delle whale si inseriscono quindi in una fase di consolidamento già in corso, e non seguono un breakout confermato oltre la resistenza.
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