Ethereum (ETH) ha visto l’attività di rete impennarsi a livelli record, con indirizzi attivi giornalieri oltre 1,3 milioni, mentre ETH resta vicino a 1.600 $ in mezzo a pressioni di vendita persistenti.
Punti chiave:
- Gli indirizzi attivi giornalieri su Ethereum hanno superato 1,3 milioni, battendo il picco di 720.000 del 2018 e il massimo di 800.000 del 2021.
- Le riserve di ETH sugli exchange sono scese a circa 14,5 milioni, il livello più basso di sempre, segnalando un’accumulazione costante.
- L’analista Ali Martinez afferma che il parametro Delta Price, ora vicino a 700 $, ha segnato gli ultimi due bottom di mercato di Ethereum.
L’attività della rete Ethereum segna nuovi record
Una ricerca di Leon Waidmann, responsabile della ricerca presso Lisk, ha riportato che il coinvolgimento on-chain sulla rete è salito a nuovi massimi storici. L’attività spazia dalla finanza decentralizzata alla tokenizzazione, dai trasferimenti di stablecoin ai pagamenti di routine legati a utenti, sviluppatori e istituzioni. La domanda continua a crescere anche mentre il prezzo si muove lateralmente vicino ai livelli minimi degli ultimi mesi.
Gli indirizzi attivi giornalieri ora superano 1 milione e hanno toccato un picco oltre 1,3 milioni durante il ciclo 2025‑2026, un nuovo record che batte ogni precedente mercato rialzista. La chain ha superato 720.000 indirizzi nel 2018 e 800.000 al massimo del 2021, quindi oggi gestisce più traffico reale rispetto al top del ciclo precedente.
I saldi sugli exchange raccontano la stessa storia di accumulazione. La quantità di ETH sugli exchange è scivolata a circa 14,5 milioni questa settimana, il livello più basso mai registrato e in calo rispetto ai circa 21 milioni dell’ottobre 2023. Oltre 6 milioni di monete sono state ritirate dalle piattaforme negli ultimi due anni e mezzo, l’opposto dei forti afflussi che di solito compaiono quando i mercati diventano turbolenti.
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Gli analisti sono divisi sulla prossima mossa di ETH
Per Waidmann, i deflussi costanti indicano convinzione più che panico tra gli holder di lungo periodo. «Chi compra qui non sta rivendendo», ha affermato, interpretando il drenaggio dagli exchange come un’accumulazione paziente da parte di acquirenti che scommettono su una futura ripresa.
L’analista di mercato Ali Martinez ha segnalato il parametro Delta Price di Alphractal, che ha individuato gli ultimi due grandi bottom di mercato di Ethereum. Il parametro riflette il divario tra il costo medio di acquisto degli investitori e il costo di produzione dei miner e attualmente si trova vicino a 700 $. La sua lettura è oggetto di dibattito da quando la rete ha eliminato il mining nel passaggio al proof of stake del 2022.
La divisione mette in evidenza il crescente divario tra i fondamentali di Ethereum e il suo grafico dei prezzi. I rialzisti interpretano l’utilizzo record e la riduzione dell’offerta sugli exchange come una base solida, mentre i ribassisti avvertono che una rottura netta sotto 1.600 $ potrebbe aprire la strada al livello di 1.500 $, secondo gli analisti.
Le valutazioni prudenti arrivano in un periodo difficile per il token. ETH è scivolato di circa il 14% dal massimo di giugno vicino a 1.890 $ e ora viene scambiato poco sopra 1.600 $, con una capitalizzazione vicina a 195 miliardi di dollari e un range nelle 24 ore tra 1.610 e 1.680 $.
Il ribasso lo lascia circa il 66% sotto il picco del 2026 intorno a 4.800 $, coronando mesi di momentum in calo per la seconda criptovaluta per capitalizzazione.
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