MetaMask ha lanciato Agent Wallet, un prodotto di autocustodia che consente agli agent AI di fare trading nella finanza decentralizzata mentre i proprietari mantengono il controllo sui limiti di spesa e sulle approvazioni.
Punti chiave:
- MetaMask ha rilasciato Agent Wallet, uno strumento di autocustodia progettato per agent AI autonomi.
- Il wallet sottopone le transazioni a controlli di sicurezza, inclusi simulazione e scansione delle minacce.
- Circa 200 utenti hanno aderito a un programma di early access, con una disponibilità più ampia prevista per l’estate.
MetaMask apre Agent Wallet ai primi tester
L’azienda ha presentato il wallet lunedì, proponendolo come un modo per permettere agli agent AI di scambiare token in modo autonomo, fare trading di perpetual e utilizzare i protocolli di finanza decentralizzata sulle chain compatibili con Ethereum e su Hyperliquid. Finora, circa 200 utenti hanno aderito a un programma Early Access da riga di comando e l’azienda prevede un lancio pubblico più ampio entro la fine dell’estate.
Molti progetti oggi sul mercato invece concedono agli agent l’accesso diretto alle chiavi private, una configurazione che può innescare transazioni indesiderate o svuotare lentamente i fondi degli utenti a causa di semplici errori, più che per veri e propri hack.
Zhen Yu Tong, senior director of product di MetaMask, ha affermato che la questione dell’infrastruttura non può aspettare mentre gli agent già muovono e spendono denaro reale. «È davvero il giorno uno per gli agent, ma la decisione sull’infrastruttura non può aspettare», ha detto ai giornalisti. Tong ha inoltre avvertito che la prompt injection, in cui istruzioni malevole dirottano un modello, resta un problema di ricerca irrisolto più che un bug che si può correggere una sola volta.
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Guard Mode e Beast Mode fissano i limiti
Nella modalità predefinita Guard Mode, i proprietari impostano limiti di spesa e approvano quali protocolli un agent può utilizzare, e qualsiasi transazione che violi tali regole o appaia sospetta richiede l’autenticazione a due fattori, supportata da una protezione integrata fino a 10.000 dollari. Una modalità più permissiva, Beast Mode, consente agli agent di agire con maggiore indipendenza, ma una transazione segnalata come malevola richiede comunque quel secondo controllo, indipendentemente dalla modalità operativa scelta.
Dietro entrambe le modalità, il wallet sottopone l’attività a simulazione delle transazioni, rilevamento di truffe e contratti malevoli, scansione basata su Blockaid e protezione MEV di Servo, mentre le chiavi private rimangono all’interno di un enclave isolato a livello hardware durante la firma. Il fondatore di Consensys Joe Lubin ha descritto il lancio come un passo verso macchine che effettuano transazioni e si verificano a vicenda sulle infrastrutture cripto, dove i protocolli sono adatti ad attori autonomi. «La prossima grande espansione dell’economia on-chain non sarà guidata solo dagli esseri umani», ha detto.
Le aziende cripto corrono per costruire Agent Wallet
La mossa di MetaMask segue quella di Coinbase, che ha introdotto il proprio wallet agentico a febbraio, e di MoonPay, che a marzo ha aggiunto il supporto per hardware wallet per transazioni degli agent approvate dall’uomo. Il wallet si integra anche con framework per agent come il Codex di OpenAI, Claude Code di Anthropic e Cursor, utilizzando la tecnologia di enclave di Cubist per mantenere il materiale delle chiavi fuori dalla portata della stessa MetaMask.
Wallet e framework rivali hanno trascorso gli ultimi mesi a correre per tenere le chiavi private fuori dalla portata degli agent, una competizione che si è intensificata man mano che gli sviluppatori hanno affidato ai bot un controllo crescente su portafogli, operazioni in tempo reale e collegamenti diretti alle applicazioni decentralizzate.
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