Ethereum perde il 10% delle riserve sugli exchange, ma il prezzo resta bloccato

Exchange reserves for Ethereum fall 10% while stablecoin liquidity rotates off Tron, leaving ETH stuck around $1,900. (Image: Shutterstock)
Exchange reserves for Ethereum fall 10% while stablecoin liquidity rotates off Tron, leaving ETH stuck around $1,900. (Image: Shutterstock)

Ethereum (ETH) continua a svuotare gli exchange: i saldi sono scesi di quasi il 10% da gennaio, ma il prezzo della seconda criptovaluta per capitalizzazione resta agganciato a quota 1.900 dollari.

Punti chiave:

  • Le riserve complessive sugli exchange sono calate di circa 1,74 milioni di ETH da inizio anno.
  • I depositi di stablecoin su Binance si stanno spostando da Tron verso Ethereum.
  • I fondi spot su Ether hanno raccolto circa 245 milioni di dollari nella settimana chiusa il 7 agosto.

Riserve di Ethereum in fuga dagli exchange mentre lo staking blocca offerta

I dati onchain di CryptoQuant indicano riserve complessive sugli exchange pari a 15,12 milioni di ETH, in calo dai 16,86 milioni registrati a inizio anno: una riduzione di circa 1,74 milioni di monete. Anche i flussi in entrata e in uscita dei dieci maggiori detentori restano inferiori alle medie recenti.

Lo staking ha superato il 34% dell’offerta circolante, circa 41,4 milioni di ETH, nonostante il tasso di rendimento su sette giorni sia ai minimi da tre anni.

A drenare ulteriore offerta contribuiscono anche gli exchange traded fund: i prodotti spot su Ether hanno incassato circa 245 milioni di dollari nella settimana terminata il 7 agosto, la migliore da aprile e la quinta consecutiva di afflussi.

L’iShares Ethereum Trust di BlackRock ha assorbito oltre l’80% di questi flussi, portando gli afflussi netti cumulati dei fondi statunitensi intorno a 11,46 miliardi di dollari.

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La liquidità delle stablecoin si sposta da Tron a Ethereum

L’analista CryptoOnchain ha segnalato una rotazione parallela su Binance: nelle ultime due settimane i flussi netti giornalieri di stablecoin sono stati in media di circa 87 milioni di dollari, ma la composizione di questi flussi è cambiata in modo marcato. Le riserve di Tether (USDT) su Tron (TRX) sull’exchange sono scese da circa 1,4 miliardi a 709 milioni di dollari in poco meno di due settimane.

Al contrario, i flussi netti di USDT su Ethereum sono balzati del 210% su base settimanale, mentre gli afflussi di USD Coin (USDC) sono aumentati del 114% nello stesso periodo.

Non si tratta di capitale che esce dal mercato, ma di una riallocazione: secondo l’analista, i grandi operatori e i market maker stanno spostando le garanzie verso aree con maggiore liquidità nella finanza decentralizzata, o preparandosi a fasi di volatilità con epicentro su Ethereum.

Van de Poppe: fase laterale finché la domanda non si rafforza

Finora, però, tutto questo non ha smosso il prezzo. La domanda spot statunitense, misurata tramite il Coinbase Premium Index, resta negativa da inizio maggio: un segnale che gli acquirenti domestici non stanno inseguendo il movimento.

L’attività sulla rete racconta una storia opposta: le transazioni settimanali restano sopra i 20 milioni e il numero di nuovi smart contract in deployment è in crescita.

Michaël van de Poppe ha descritto il grafico come sostanzialmente invariato, con ETH intrappolato in un range tra 1.800 e 2.000 dollari e una volatilità vicina ai minimi pluriennali. Una rottura pulita sopra i 2.000 dollari, ha suggerito, potrebbe aprire spazi per un rialzo più deciso, anche se la sola riduzione del flottante non basta a innescarlo.

La fase di stallo arriva al termine di una lunga correzione per i detentori. Ether scambiava intorno a 2.116 dollari a fine maggio e ha segnato un massimo storico vicino a 4.953 dollari nell’agosto 2025, lasciando il token oltre il 60% sotto quel picco. Le riserve sugli exchange si sono ridotte per quasi tutto l’arco di questa discesa, motivo per cui gli analisti continuano a leggere l’attuale stretta di offerta come una condizione di fondo, più che come un catalizzatore immediato.

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Steven Zeiler

Steven Zeiler è Chief Evangelist presso Yellow, dove collabora con i builder per creare un'infrastruttura di trading in tempo reale e non-custodial utilizzando lo Yellow SDK. Programmatore, tecnologo e imprenditore, in precedenza ha lavorato per Ripple, dove ha contribuito a progettare prototipi di pagamenti interbancari peer-to-peer e alla decentralizzazione dell'XRP Ledger tramite software di tracciamento del consenso.

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